Mese: febbraio 2016

Iniziative ed eventi a Napoli dal 7 al 13 marzo!

Cosa fare a Napoli

Mostre ed eventi per i più piccoli

Eventi a Napoli:Cosa fare dal 7 al 13 marzo

Ecco le iniziative e gli eventi a Napoli da non perdere nella settimana dal 7 al 13 marzo!

Venerdì 4 alle ore 17,30, verrà inaugurata presso il Palazzo delle Arti (PAN) di Napoli, la mostra dell’artista Rosaria Matarese, visitabile fino al giorno 10 e realizzata grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.mostra La stessa artista ha definito le sue opere come delle “strutture modificabili”, in cui sono inseriti
foto, disegni, scritte di tipo erotico o politico, secondo l’influsso dell’ “Eros e civiltà”, il quale ipotizzava una “società non repressiva”, nella quale al consumismo facesse seguito la felicità di un Eros ritrovato.

Rimanendo il tema di arte e cultura, la città di Napoli celebrerà per più di un mese(dal 9 marzo al 17 aprile 2016) l’artista Gianni Pisani, in esposizione al PAN – Palazzo delle arti. Maestro tra i più promettenti ed interessanti del Novecento italiano, il quale ha sempre avuto uno stretto rapporto con il capoluogo campano, sin dall’inizio della sua produzione artistica; l’esposizione è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Attraverso alcuni luoghi simbolo della cultura cittadina, l’artista organizza il percorso da seguire per godere di tutta l’esposizione artistica.

Eventi a Napoli
Foto Settimana della Birra

Dedicandoci per un attimo al cibo, o per meglio dire alle bevande, segnaliamo che dal 7 al 13 marzo 2016 ritorna a Napoli e in Campania la Settimana della Birra Artigianale, evento nazionale organizzato per celebrare la gustosa bevanda. Esperti e intenditori del luppolo o normali consumatori occasionali, apprezzeranno il gusto della birra e il carattere conviviale che essa racchiude in sé.

All’iniziativa si dedicheranno decine di pub e locali specializzati. Segnaliamo infine, il progetto Napoli 4 Families, organizzato dall’Assessorato al Turismo e pensato per consentire alle innumerevoli famiglie di turisti ( e non solo..) di vivere esperienze culturali didattiche e creative in giro per la città di Napoli, in modo alternativo.

Realizzata nell’ambito del programma di valorizzazione degli aspetti turistici, culturali e ricreativi della città, l’iniziativa è rivolta a famiglie con bambini che abbiano una età massima di 14 anni.

Scopri anche il nostro itinerario del Centro di Napoli

 

 

Cosa visitare a Napoli: Maschio Angioino

Castel Nuovo

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Cosa visitare a Napoli: Maschio Angioino

Maschio Angioino
Maschio Angioino

Uno dei simboli di Napoli e della sua storia è Castel Nuovo, più comunemente chiamato Maschio Angioino, edificato nel 1279 per volere del re francese Caro I d’Angiò dall’architetto Pierre de Chaule. L’imponente struttura si trova nel bel mezzo del centro storico partenopeo, esattamente tra Piazza del Plebiscito e la stazione marittima: il luogo ideale per costruire una fortezza per i regnanti.
Oltre alla famiglia Angioina e poi anche Aragonese, Castel Nuovo divenne un centro culturale molto frequentato da artisti e letterati come Petrarca o Bocaccio. Durante il periodo angioino, fu costruito anche l’Arco di Trionfo, per celebrare la venuta della dinastia francese nel regno di Napoli.

Maschio Angioino
Maschio Angioino

L’interno presenta una pianta trapezoidale con cinque torri a forma di cilindro, mentre il cortile esterno è caratterizzato da porticati con arcate basse e scala esterna in piperno, decorato in stile catalano. La Sala dei Baroni è l’area più grande e ricalca le grandi corti spagnole.

Maschio Angioino
Maschio Angioino

Le tre torri sul lato quelle rivolte verso l’entrata del castello, sono le “Torri di San Giorgio”, di “Mezzo” e di “Guardia” mentre quelle rivolte verso il mare si chiamano Torre “Dell’oro” e di “Beverello”.
Oggi il Maschio Angioino è un museo civico, sede di importantissimi eventi per la città di Napoli come mostre ed iniziative culturali.

La Leggenda

Secondo un’antica leggenda, il Castello in origine era circondato da un fossato lungo tutto il perimetro, in cui erano situate anche le prigioni sotterranee. Infatti nei scritti del filosofo Tommaso Campanella, troviamo notizie della celebre fossa del coccodrillo che appariva di notte dei sotterranei delle prigioni. Il coccodrillo in questione fu portato dall’Egitto per volere della regina Giovanna II, promessa sposa di Giacomo di Borbone e secondo la leggenda, la donna giovane e sensuale aveva più di un amante segreto nella corte napoletana. La regina, si innamorava molto velocemente ed altrettanto rapidamente si stufava di essi così tanto da gettare i suoi amanti nella fossa del coccodrillo, tramite una botola. Per ammazzare il coccodrillo, la leggenda dice che fu usata e un enorme coscia di cavallo come esca e una volta morto, impagliato e agganciato sulla portone d’ingresso del Castello.

Mistero o verità?
Visitate il castello e lasciatevi trasportare negli intrighi della corte napoletana!

Per maggiori informazioni su Napoli Centro, consultate la nostra guida Gratuita
Itinerario Napoli Centro

Street Art Napoli: i Decumani

Street Art Napoli:i Decumani Seconda tappa

La seconda tappa di STREET ART NAPOLI,  il nostro viaggio alla scoperta della street art del centro storico di Napoli parte dalla stazione della Metropolitana Linea 2 di Piazza Cavour: da qui troveremo tracce di graffitismo ed arte urbana passando dalle opere più famose a quelle dei vicoli interni.

La prima tappa comprendeva i Quartieri Spagnoli.

Da piazza Cavour il nostro tour non può iniziare senza prima aver preso un bella colazione con caffè e cornetto dalla pasticceria e panificio Rescigno, in via Foria.

Dopo esserci ricaricati al meglio, possiamo partire passando per Porta San Gennaro, una delle porte più antiche della città di Napoli. Nei pressi del decumano di Via San Giovanni in Porta sulla destra potremo trovare il capolavoro del genio francese Zilda “L’Angelo” tratto dall’omonimo quadro di Abbott Handerson Thayer. In questa tappa lo ritroveremo spesso con i suoi poster disegnati a mano.

street art napoli
L’Angelo di ZIlda a Napoli

 

Percorrendo Via dell’Anticaglia ci ritroveremo poi in Via dei Tribunali dove l’arte urbana regna sovrana tra graffiti, poster e stencil: Diego Miedo, Arp, Cyop & Kaf e tanti altri. Alla fine di questa strada, nella magnifica Piazza dei Gerolomini dove è presente l’unica opera italiana dell’artista britannico Banksy, ovvero la Madonna con la pistola realizzata con la famosa tecnica dello stencil. La traccia di questo artista non lè unica al centro storico di Napoli ma l’altra situata nei pressi del Complesso di Santa Chiara non è più visibile.

street art napoli
Madonna con la pistola di Banksy a Napoli.

Da Piazza Bellini possiamo raggiungere velocemente via Benedetto Croce, passando per Via San Sebastiano, una delle arterie più suggestive della città: ovvero la via dei musicisti con negozi di strumenti musicali ed abiti vintage. Qui possiamo notare tanti pezzi dell’artista fiorentino Exit Enter con i suoi omini e cuori rossi che sono sparsi in tutta la città.

street art Napoli
Exit Enter a Napoli

Scendendo verso Largo Pignatelli Maggiore possiamo scoprire piccole tracce di Alice Pasquini in Via Santa Chiara e di C215 nei pressi di Largo Banchi Nuovi. Percorrendo proprio questa strada possiamo arriva in Via Santa Maria dell’Aiuto dove c’è l’Angelo Custode di Zilda.

street art Napoli
Alice Pasquini a Napoli

Il nostro tour termina nei pressi della Basilica di San Giovanni Maggiore, dove possiamo rinfrescarci con un bel aperitivo presso il bar Kestè un luogo di ritrovo dei giovani napoletani sia di sera che di giorno e molto spesso si organizzano concerti, eventi live, mostre temporanee e performance di artisti del disegno.

Sei pronto per una giornata all’insegna dell’arte urbana? Il museo a cielo aperto di Napoli ti aspetta!

Se ti sei perso la prima tappa di #streetartnapoli  clicca qui.

Per la versione in inglese clicca qui.

Mangiare a Napoli: la frittata di patate

Mangiare a Napoli:la Frittata di patate

Abbastanza vicino al molo Beverello, dove è possibile prendere il traghetto o l’ aliscafo per le belle isole del Golfo di Napoli (Capri, Ischia e Procida da sinistra verso destra se guardate dal molo), si trova la grande Piazza Municipio. Questa piazza, che per molti anni i Napoletani sono stati costretti a vedere immersa in un cantiere, è finalmente tornata a nuova vita.

Piazza municipio
Piazza municipio

La scelta del food

Piazza municipio - food on the spot napoli - frittata di patate Questa volta ho scelto per il percorso Food on the Spot, di gustare una freschissima frittata di Patate nella bella Piazza Municipio. Se accompagnata con una buona birra, vi assicuro che sarà una cosa che vale anche la pena ripetere più volte, credetemi. La frittata di patate potete trovarla da Grangusto, ristorante, bar e Giulio Agricola birra saison al frumentosupermercato su Via Marina. Non scoraggiatevi guardando la mappa di Napoli, sono due passi poichè è piuttosto vicino alla piazza, inoltre il percorso è molto piacevole. Il vero punto di forza della scelta di Grangusto è la selezione di qualità superiore per quanto riguarda drink, vino, birra ma anche cibo gourmet e prodotti alimentari selezionati. Insomma un livello sopra tutto il resto. Personalmente ho scelto una birra saison al frumento, la Giulio Agricola, prodotta nel Lazio. Come ho detto, è possibile trovare moltissime birre e vini italiani da Grangusto.

Per chi di voi voglia provare qualcosa di un pò più caratteristico, e con questo intendo cibo tradizionale di Napoli, vi consiglio una frittata di maccheroni. La frittata di maccheroni si può considerare un trademark napoletano, un copyright partenopeo, un evergreen, insomma un classico.

Lo spot

Beh questa volta non servono parole. Davvero.
Vi basterà arrivare nella piazza per capire di cosa sto parlando.
Se poi invece volete una prova, potete consultare la nostra guida itinerario Napoli Centro
Itinerario Napoli Centro

 

La fontana del Nettuno

Piazza Municipio ospita al centro la fontana del Nettuno, che, edificata nel VI sec. e voluta da Enrique de Guzmán, conte di Olivares, Vicerè di Napoli, è stata spostata moltissime volte negli ultimi anni di storia della città di Napoli. Infatti fino a pochi anni fa, durante i lavori nella piazza, era ospitata presso Via Medina. E’ stata poi spostata nel corso del 2015, in concomitanza con l’ apertura della stazione della Metro 1 di Piazza Municipio.

Questa stazione, dalle dimensioni veramente estese, contiene reperti archeologici di grande valore e costituisce una grande attrazione per i turisti a Napoli.

Palazzo San Giacomo

Proprio dietro la statua, con il mare alle spalle, vi è Palazzo San Giacomo, che ospita il consiglio comunale ed il Sindaco di Napoli. Quindi non preoccupatevi della polizia che probabilmente sarà li, e gustatevi la frittata di patate!

Come arrivare a Piazza Municipio dalla Stazione Garibaldi
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Per la versione in inglese cliccare qui.

 

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Mangiare a Napoli: pizza fritta

Mangiare a napoli: una pizza fritta è per sempre

Pizza Fritta, Specialità di Napoli
Impossibile resistere!

A piazza Trieste e Trento, è possibile notare una bottega a cui manca l’insegna, quella di zia Esterina, che prepara delle pizze fritte spettacolari.
Spesso c’è un po di fila ma vi assicuro che ne vale la pena poiché per me si tratta forse della pizza fritta migliore di Napoli.
La Proposta di questa settimana è di mangiare la pizza fritta a Piazza Plebiscito, seduti sugli scalini, osservando il passeggio di persone che appariranno minuscole di fronte alla grandezza del posto; insomma veramente rilassante!

Pizza fritta da asporto Napoli
Pizza fritta da Zia Esterina, Piazza Trieste e Trento, Napoli

Il percorso richiede una decina di minuti per arrivare allo “spot”, ed ho pensato a tutto io, infatti il tempo è quello ottimale per aspettare che la pizza fritta si raffreddi un minimo, altrimenti il ripieno sarà ad una temperatura nociva per la vostra lingua… A meno che non siate dei mangiafuoco, sapete, gli artisti di strada? … Beh in quel caso non avrete problemi.

Il prezzo della pizza fritta è onesto, e la porzione è veramente abbondante. E’ possibile prendere la pizza in tanti modi diversi e personalmente osservare il momento in cui la pizza si gonfia nell’ olio bollente è una cosa che mi ha sempre affascinato.

Qualche cenno sulla piazza e su Napoli

Piazza Plebiscito di sera, Napoli
Piazza Plebiscito di sera, Napoli

Piazza Plebiscito è di fronte alla residenza Reale, e vi è un simpatico aneddoto sulle statue riposte nelle teche del palazzo, che non sto qui a raccontare, ma che di sicuro stando con qualche Napoletano avrete sentito, in caso contrario una veloce ricerca sul web vi svelerà l’ arcano.
Inoltre un simpatico gioco che i Napoletani usano fare è partire dal fondo della piazza, dal lato opposto alla chiesa, al centro, e bendati cercare di raggiungere lo spazio tra le due statue a cavallo. Leggenda narra, che al tempo della Regina Margherita di Savoia, una volta al mese, un prigioniero fosse messo alla prova proprio in questa piccola sfida, sfida quasi impossibile per la vastità di Piazza Plebiscito.
Inoltre il nome Plebiscito viene dalla data in cui furono svolti i festeggiamenti per l’ annessione della Sardegna al Regno delle due Sicilie.

Nel corso del tempo a Piazza Plebiscito molte opere di arte contemporanea sono state esposte, di solito opere di dimensioni enormi, e particolarmente d’ impatto. Infatti nel periodo natalizio spesso passo di lì, per curiosità, visto che spesso queste opere eccentriche provocano più di un sorriso.

Per la versione in inglese cliccare qui.

Visitare Napoli: Il Chiostro di San Marcellino

Un' oasi cittadina

Largo San Marcellino e il Museo di Panteologia

Luoghi da visitare a Napoli: San Marcellino

Ci sono luoghi della città di Napoli che non sono molto conosciuti e frequentati( i luoghi che ci piacciono di più) uno di questi è : San Marcellino.
La storia di questo magico luogo risale a molto tempo fa, circa al 1566, quando due monasteri vicini quello di San Marcellino e San Pietro e San Festo, furono accorpati in un unico complesso che fu chiamato dei Santi San Marcellino e Festo; questo doveva dare accoglienza alle monache rimaste senza una fissa dimora.

Con il Concilio di Trento furono fatte diverse modifiche al complesso, fino ad arrivare al 1772 con il disegno di Vanvitelli e alla conformazione definitiva. Nel 1809 le monache benedettine residenti furono trasferite nella Chiesa di San Gregorio Armeno, dove ancora dimorano, attualmente il complesso ospita l’Università di Napoli Federico II.
Dopo piccoli cenni storici veniamo all’aspetto più bello di questo luogo: il Chiostro.

San Marcellino
San Marcellino

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Appena si entra sembra di essere stati catapultati in un piccolo giardino incantato, al centro c’è una piccola vasca barocca chiamata dei Delfini, frutteti, statue e tanto verde, mentre alzando lo sguardo è inevitabile non notare la grande cupola maiolicata che splende in cielo; è gialla e nera e quando ci sono le belle giornate sembra luccicare ancora di più.
Un luogo sempre pieno di studenti che fanno pausa tra una lezione e l’altra o di mamme che portano i loro figli per rilassarsi nel verde cittadino.

San Marcellino
San Marcellino

 

Tutto il chiostro è stato costruito su più livelli, tipica struttura alla napoletana aperta su di un lato e il tutto proporzionato in modo da consentire la vista del panorama: un tempo il mare in lontananza, oggi uno sguardo sui tetti della città.

Anche Vanvitelli, per rispettare l’esigenza della panoramicità, intervenne nel realizzare un piccolo Oratorio della Scala Santa , un cortile chiuso visibile dal terrazzo del chiostro superiore, dove oggi gli studenti circolano per raggiungere le aule.

All’interno del complesso nella parte ovest è ospitato il Museo Di Panteologia di Napoli .
Entrando resterete ammaliati dai pavimenti maiolicati, collocati ancora nella loro posizione originaria: cioè la stanza grande, diventata la famosa stanza del dinosauro.
Un museo adatto agli adulti e speciale per bambini, chi non si emoziona nel vedere un enorme scheletro di dinosauro.

 

Come è possibile raggiungere San Marcellino?

  • Da Piazza Nicola Amore dirigetevi verso via Duomo e girate in Via Arte Della Lana andate sempre dritto e vi ritroverete in Largo San Marcellino
  • Se invece vi trovate in Via San Biagio dei librai (Spacca Napoli) nel cuore antico della città , girate nel vico di Santa Luciella andate sempre dritto e avrete raggiunto la destinazione.

Buona Passeggiata!

Napoli Street art: i quartieri spagnoli

Prima tappa

con Cyop e Kaf, Diego Miedo e Roxy in the Box

La prima tappa del nostro viaggio alla scoperta della street art partenopea parte dall’uscita della metropolitana di Piazza Dante. Da piazza Garibaldi, ovvero la stazione centrale di Napoli, è possibile prendere la linea 1 della metropolitana direzione Piscinola e scendere alla fermata Dante. Da qui il nostro tour vi porterà a scoprire il cuore popolare della città ed il cuore della street art Made in Naples: stiamo parlando dei quartieri spagnoli e dei famosi murales del progetto Quore Spinato del duo napoletano Cyop e Kaf.

street art napoli
Street Art in Naples

La zona di Montecalvario, più comunemente chiamata Quartieri Spagnoli è un reticolato composto da fitti palazzi, piccole botteghe e bassi e dista pochi metri dall’elegante arteria dello shopping Via Toledo, ed è proprio qui che dal 2009 sono state installate più di duecento opere con figure ed esseri futuristici su botteghe, cancelli, garage e fabbricati che sono diventati degli sfondi colorati ad ogni angolo del quartiere. E così in poco tempo un quartiere popolare è diventato un vero e proprio museo a cielo aperto, in cui ogni angolo ed ogni portone ha una storia da raccontare.

street art Napoli
Cyop&Kaf ai Quartieri Spagnoli

La maggior parte degli esseri geometrici tracciati sui portoni dei palazzi hanno uno sfondo blu o rosso ed essi sono i colori che ne fanno da padroni in tutta la zona, essendo i colori che rappresentano i Quartieri Spagnoli. Percorrendo queste stradine è possibile imbattersi anche nei proprietari di questi portoni o garage che ospitano le opere, i quali ben volentieri spiegano come vedendo all’opera i writers non hanno potuto fare a meno di chiedere di dipingere anche la propria porta dei bassi o la propria bottega. Ed è proprio questa la potenza dell’arte urbana: perchè con un po’ di fantasia può essere capita e compresa da tutti senza dover studiare il difficile mondo dell’arte contemporanea.

street art napoli
Rita Levi Montalcini di Roxy in the Box

La street art dei Quartieri Spagnoli non è soltanto quella di Cyop e Kaf ma ci sono numerose opere di altri artisti come Diego Miedo e Roxy in the Box con la sua Vascio Art. Infatti nel 2015, il quartiere è stato di nuovo la location ideale per l’installazione di decine di opere di Rosaria Bosso, in arte Roxy in the Box, con poster colorati di figure celebri come Frida Khalo, Rita Levi Montalcini, Amy Winehouse, Artemide, Anna Magnani e tanti altri ancora.

street art Napoli
Amy Winehouse di Roxy in the Box

 

Il nostro tour non può che terminare in una delle locande più famose della zona: la trattoria Da Nennella dove potrete gustare una buonissima pasta e patate in un ambiente vivace ed assolutamente folkloristico.
Zaino in spalla e macchina fotografica alla mano, la street art aspetta di essere immortalata!

 

 

 

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