Autore: Admin-ueue

Paradiso Pittorico in scena al Rione Sanità

“Paradiso Pittorico”

Dal 6 novembre al 31 gennaio

Mostre Napoli
Paradiso Pittorico

La Basilica di Santa Maria della Sanità è una tra le architetture più importanti e famose di Napoli, fondamentale luogo di culto per i cittadini e nota tra gli abitanti con il nome di san Vincenzo detto “O’ Munacone”, poiché al suo interno è custodita la statua del santo Vincenzo Ferreri. Essa fu costruita tra il 1602 ed il 1610 dall’architetto Domenicano Fra Nuvolo e rappresenta ancora oggi uno dei maggiori esempi di architettura barocca a Napoli. E’ caratterizzata da una cupola ricoperta da maioliche gialle e verdi, le quali rendono la basilica perfettamente visibile anche attraversando il ponte della Sanità; è stata edificata in uno dei quartieri del centro della città e può essere considerata un vero e proprio museo, dato che vi sono presenti numerosi dipinti di Luca Giordano ed Andrea Vaccaro: dal suo interno si accede, dopo pochi scalini, al sito delle catacombe di San Gaudioso, alcune tra le aree cimiteriali più antiche della città, appartenenti infatti all’epoca paleocristiana.
Tra le mura di questo affascinante luogo, sarà possibile assistere alla visita spettacolo serale
Il Paradiso Pittorico”, una rappresentazione itinerante realizzata da un gruppo di talentuosi e giovani attori, i quali racconteranno la vita del luogo, ossia le storie racchiuse nel “Templo vasto, amplo et bello”.
L’evento è gestito e organizzato dalla cooperativa “La Paranza”, composta da un gruppo di ragazzi i quali hanno deciso di svolgere attività dedite alla rivalutazione della zona, nonché impegnati nel raccontare le storie e le tradizioni appartenenti a quei luoghi; la cooperativa, oltre a gestire dal 2006 le catacombe di san Gaudioso nella Basilica di santa Maria della Sanità, è stata tra le protagoniste anche in merito alla gestione e riapertura al pubblico delle catacombe di san Gennaro.
Il tutto si svolgerà all’interno della Basilica di santa Maria della Sanità dal 6 novembre 2015 al 29 gennaio 2016, alle ore 20,00 di tutti i venerdì sera, solo ed unicamente su prenotazione.
Per info e prenotazioni: 081.7443714 – prenotazioni@catacombedinapoli.it[:en]

“Paradiso Pittorico”

Sanità district from 6 november to 29 jenuary

Per la versione in inglese cliccare qui.

Halloween a Napoli

“Fantasmi al castello”

Halloween a Napoli La notte del 31 ottobre!

Per Halloween a Napoli la città ospiterà:“Fantasmi al castello”, appuntamento ormai immancabile nel calendario degli eventi in città, torna anche quest’anno al Maschio Angioino, l’imponente, storico, castello partenopeo, simbolo immortale della città e della suo gloriosa storia. Una visita guidata per tutte le età, alla scoperta di una tradizione troppe volte dimenticata.

I festeggiamenti in occasione di “Halloween”, una tra le più note ricorrenze della cultura americana, da qualche anno divenuto imperdibile appuntamento anche nel nostro paese, prendono i connotati dell’esperienza in pura salsa partenopea, grazie ad un appuntamento e soprattutto una location unici nel loro genere. “Halloween” alla napoletana dunque, tra leggende e superstizioni! Niente a che vedere insomma, con il ben noto “dolcetto o scherzetto”, con zucche, e quant’altro… il tutto ambientato in un luogo ricco di storia e di misteri, tra “anime pezzentelle” e benevoli spiriti, che la tradizione vuole presenti nelle proprie case da vivi, ogni 2 novembre.

Per Halloween a Napoli, imperdibile anche quest’anno , l’iniziativa dell’associazione “Itinera”, da sempre attenta a mettere in primo piano la storia e le tradizioni della nostra meravigliosa città, attraverso la programmazione e la realizzazione costante di eventi, sempre più apprezzati dal pubblico e dalla critica.

“Halloween” alla napoletana insomma, alla scoperta di tradizioni smarrite ormai nel tempo, o spesso, purtroppo dimenticate. I visitatori verranno accompagnati dalle brillanti guide dell’associazione “Itinera” tra la Sala dell’Armeria, la Cappella, la Sala dei Baroni e le due sale del Museo con le porte del Castello, ed assisteranno anche una “drammatizzazione guidata” la quale avrà come protagoniste le “anime pezzentelle”; sarà possibile, inoltre, respirare le abitudini del passato tra artisti, nobili e cavalieri, protagonisti della vita quotidiana del vecchio “maschio” partenopeo.

Halloween a Napoli
L’appuntamento è per Sabato 31 Ottobre, ore 15.30 primo giro, ore 16.30 secondo giro (con prenotazione obbligatoria ai numeri 081.66.45.45 / 339.755.17.47. Prezzo del biglietto di ingresso sarà di 12 euro per adulti e di 5 euro per bambini, comprensivo di ingresso al castello).

Mostra fotografica in memoria di Pino Daniele al PAN di Napoli

“20 anni con Pino, Addove”

10 ottobre 2015 -10 gennaio

Il Pan- Palazzo delle Arti di Napoli torna con una nuova mostra inedita dedicata al compianto artista partenopeo Pino Daniele. Una mostra fotografica intitolata “20 Anni con Pino, Addove”, in cui ripercorreremo tutte le fasi del successo e della carriera musicale e personale del cantautore. Dal 15 ottobre 2015 fino al 10 gennaio 2016 sarà possibile visitare all’interno del Palazzo delle Arti, un Pino Daniele celebrato non solo come artista di fama internazionale ma anche nelle vesti di padre, uomo, marito ed amico, fotografato dal professionista Alessandro D’Urso che lo ha seguito negli oltre 25 anni di carriera. All’inaugurazione saranno presenti oltre che i familiari di Pino Daniele anche numerosi amici del musicista come Raiz ed Alessandro Siani e sarà proiettato uno stralcio del filmato realizzato dal fotografo con le tante fotografie esposte.

Ancora una volta Napoli abbraccia la figura di Pino come artista e uomo, accogliendo questa mostra fotografica proprio nel periodo del primo anniversario della sua morte. Le foto ripercorrono gli anni che vanno dal 1990 al 2009, il periodo più intenso dal punto di vista musicale per Pino Daniele e saranno mostrate anche numerosi video realizzati all’interno della sua casa ed in sala di registrazione. Alessandro D’Urso negli anni ha collaborato diverse volte con l’artista, fotografandolo in tante copertine dei suoi dischi, tra cui anche il celebre ed intenso “Nero a Metà”, e per questo ha raccolto tutti gli scatti inediti per raccontare il vero volto di un cantautore molto legato alla famiglia e agli amici. Pino Daniele è stato ritratto durante i suoi concerti con numerosi artisti di fama internazionale come Pat Metheny, Eric Clapton Al di Meola, Peter Erskine, Rachel Z, Jimmy Earl e con tantissimi artisti italiani tra cui Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Ron, Giorgia, Irene Grandi, Eros Ramazzotti e i 99 Posse.

 

“20 anni con Pino, Addove”
Palazzo Delle Arti di Napoli (PAN)- Via dei Mille, 60
10 ottobre 2015-10 gennaio 2016

Daniel Buren in mostra al Museo Madre di Napoli

Daniel Buren in Axer/Désaxer

Lavoro in situ 2015, Madre, Napoli

Museo Madre Napoli 10 ottobre-4 luglio 2016.

In occasione dei primi dieci anni di attività del Museo Madre di Napoli, si inaugura il prossimo 10 ottobre la seconda mostra dedicata all’artista Francese Daniel Buren. Il museo di arte contemporanea partenopeo ospiterà fino al 4 luglio 2016 “Axer / Désaxer. Lavoro in situ, 2015, Madre, Napoli”. L’artista di fama internazionale, sceglie per la seconda volta il museo napoletano per presentare al grande pubblico la relazione tra l’istituzione e la comunità, installando un’opera di dimensioni architettoniche, da qui la parola in situ. In questo modo, ogni visitatore parteciperà attivamente alla vita del museo, tramite gli spazi di mobilità percettiva e cognitiva con superfici colorate e specchi, stando al centro della relazione tra sfera istituzionale e dinamiche pubbliche.

Daniel Buren ha frequentato l’Ecole des Métiers d’Art di Parigi ed è uno degli artisti contemporanei più amati del mondo e dagli anni ottanta ad oggi ha alternato una produzione basata su stoffa da tende sia bianche che colorate. Nel 1986 ha vinto il Leone d’Oro per il miglior Padiglione nazionale alla Biennale di Venezia ed è molto legato alla città di Napoli.
Buren, ha lasciato numerose opere anche al Museo Nazionale di Capodimonte, all’interno delle sale dedicate all’arte contemporanea. La mostra è a cura di Andrea Viliani ed Eugenio Viola.
Vi ricordiamo che ogni lunedì l’ingresso per il Museo Madre è completamente gratuito.

Per la versione in inglese cliccare qui.

Il Ragù napoletano

Il ragù napoletano

deve pippiare

 

Ragù napoletano
Foto di Mariateresa Zanchiello

Il Ragù napoletano è un fondamento della tradizione gastronomica domenicale partenopea. Non è semplicemente “carne c’ ‘a pummarola”, come specificava l’attore e regista teatrale napoletano Eduardo de Filippo: il ragù richiede tempo…molto tempo. Deve cuocere per ore, deve sbuffare,”pippiare” come si dice in gergo; solo così raggiunge quella consistenza densa e cremosa e quel gusto unici. Infatti, la tradizione vuole che si cominci a cucinarlo il sabato sera a fuoco lento in un tegame di creta con una cucchiarella di legno, per poi averlo pronto per il pranzo della domenica.

il ragu’ oggi

Ma oggi, nelle preparazioni più leggere, bastano anche quattro-cinque ore di cottura. Gli ingredienti base del ragù sono il concentrato e la passata di pomodoro, aggiunti a un soffritto di cipolla e olio extravergine. A Napoli il ragù va preparato direttamente con la carne (tracchie di maiale, polpette, spezzatino) che insieme alla salsa costituiscono il secondo perfetto da abbinare ai maccheroni, o a qualche altro tipo di pasta purchè sia corta e rigata! Quando si mangia il ragù, dimenticate le regole del galateo, è d’obbligo la “scarpetta” finale: raccogliete il sugo rimasto nel piatto con un pezzetto di pane!
Un piatto semplice dal sapore inconfondibile

Lo potrete gustare da Tandem primo ristorante interamente dedicato al Ragù Napoletano

 

Per la versione in inglese cliccare qui.

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Il babà napoletano

Il babà

dobro!

Il babà napoletano, pur essendo di origine polacca, è entrato a pieno titolo nella tradizione della pasticceria Napoletana nell’ 800. La storia narra che la nascita del babà sia dovuta a Stanislao Leszczinski, re di Polonia dal 1704 al 1735. Il re polacco, amareggiato per i suoi insuccessi da regnante, era solito addolcire il suo stato d’animo con dolciumi. Infatti, si circondò di pasticcieri che ogni giorno dovevano adoperarsi per creare qualcosa di nuovo per lui. La loro fantasia però era scarsa, e quindi servivano al Re il solito “Kugelhupt”, un dolce tipico di quel territorio, fatto con farina finissima, burro, zucchero, uova e uva. Stanislao, un giorno, rabbioso per l’ennesimo kugelhupt servitogli, scagliò il piatto sulla tavola in modo violento, questo toccò una bottiglia di Rhum, la quale si capovolse completamente sul dolce. Sotto gli occhi di tutti avvenne una metamorfosi: la pasta del dolce lievitò, il colore divenne ambrato e un profumo inebriante inondò la stanza. Il Re estasiato da questa trasformazione, volle assaggiare ciò che si era materializzato sotto i suoi occhi. Quella fu la giornata in cui nacque quello che noi Napoletani chiamamo Babà.

Il babà dalla Polonia arrivò a Napoli con i “monsù”, chef che prestavano servizio presso le più illustri famiglie napoletane. Fu grazie alla maestria e all’inventiva dei pasticcieri napoletani che, attraverso una lunga lievitazione dell’impasto, il babà divenne ancora più soffice e assunse la tipica forma a fungo. Da allora il babà napoletano è diventato uno dei dolci tipici.
Il tocco che rende unico il babà consiste nel bagnarlo nel rhum. Esistono molte golose varianti: ripieno con del cioccolato o della panna, con crema pasticcera, chantilly, fragole e amarene oppure al limoncello. Può essere a forma di un grosso ciambellone, o piccolo da gustare passeggiando per le vie della città!

A napoli lo si può gustare da Mery nella Galleria Umberto I, o da Tizzano al Corso Meridionale……da leccarsi i baffi!

Per la versione in inglese cliccare qui.

O’ per e o’muss

Napoli Street Food: O’ per e o’muss da gustare con sale e limone

o'per e o'muss
Napoli street food
trippa napoletana
trippa napoletana

E torna la nostra rubrica di Napoli Street Food con un una delizia tutta partenopea: O’ per e o’ muss.

O’per e o’muss”, letteralmente “il piede e il muso”, è uno tra i cibi da strada più apprezzato dai napoletani e non a caso racchiude in esso quelle caratteristiche che tale tipo di cibo deve avere: è di facile e veloce esecuzione, è pratico da mangiare anche passeggiando ed ha un costo contenuto, poiché realizzato con tutti i materiali di scarto e le interiora del maiale o del vitello come piedini, muso, stomaco, utero e retto; esso, infatti, appartiene alla tradizionale cucina povera partenopea poiché era consumato principalmente dal popolo, abituato a non buttare via nulla e ad utilizzare ogni parte dell’animale.

Per realizzare la pietanza, le frattaglie vengono prima accuratamente depilate, poi bollite, tagliate in pezzi secondo il proprio gusto o l’esigenza e una volta raffreddate vengono condite con sale e limone, o talvolta anche con peperoncino, lupini, olive e finocchi; alcuni preferiscono mangiare o’per e o’muss condito con della salsa di pomodoro e aromatizzato da spezie, anche se tale ricetta si discosta un po’ dalla tradizione napoletana, per avvicinarsi al tipo di condimento utilizzato in tutto il resto dell’Italia.
E’ un piatto diffuso in tutta la Campania e reperibile nelle macellerie, anche se è principalmente diffuso presso le postazioni ambulanti di cibo da strada, come banchetti o carretti motorizzati; una piccola curiosità: vicino ai banchetti più tradizionali che vendono tale cibo, potrete notare un corno di bue spesso appeso ai lati come decorazione… ebbene, altro non è che un utensile utilizzato per salare o’per e o’muss, poiché bucato all’estremità, anche se purtroppo oggi giorno è sempre meno utilizzato per dare spazio ad oggetti più moderni.

Il migliore in città: in qualunque posto del quartiere  Pignasecca, potrete gustare un buon “o’per e o’muss”… come cibo da strada, ovviamente!

Scopri come visitare il quartiere di Montesanto con la nostra guida del  Centro Antico

Pasta e Patate: origini e dove mangiarla a Napoli

un piatto povero ma gustoso: pasta e patate

pasta e patate
Pasta e Patate. Foto di @fabioingrosso con licenza Creative Commons

Un piatto della tradizione povera e popolare di Napoli, un piatto tipico ricco di sapori e storia partenopea.
La pasta e patate dei borghi napoletani è una delle ricette più antiche e conosciute dell’enogastronomia campana. Le sue origini risalgono al XVII secolo nel periodo storico del Regno delle due Sicilie, quando Napoli era una città povera da far diventare la capitale di un regno intero. Si può cucinare in casa molto velocemente ma noi di Travel Naples non possiamo non informarvi su dove mangiare pasta e patate a Napoli!

Tra i vicoli del centro storico, le massaie iniziarono a preparare e sperimentare piatti semplici e genuini ma fonti di grande energia. La pasta e patate originale veniva preparata per recupare gli avanzi degli alimenti in casa dei giorni precedenti, come ad esempio la scorza di parmigiano o i pomodori.
Questa delizia veniva ssolitamente gustata calda d’inverno ed è ottima anche per essere riscaldata il giorno dopo, proprio per questo le massaie utilizzavano un po’ di provola per creare una sorta di crema con le patate. Gli ingredienti prediletti sono le patate, pomodoro, sedano, carote, provola, cipolla ed olio ma esistono numerose varianti riadattate dai cuochi moderni. Oggi i napoletani amano mangiare un ottimo piatto di pasta e patate anche in primavera o in autunno, poichè cotta al forno è ancora più buona!

Ma dove mangiare pasta e patate a Napoli? Ecco tutti gli indirizzi utili!
Un piatto semplice ma di gran gusto che potrete assaggiare a Napoli nel ristorante Mimì alla Ferrovia e nella Trattoria Da Nennella.

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I piatti della cucina napoletana: la Pasta alla Genovese

pasta alla genovese
Pasta alla Genovese. Foto di @Tailor_food

Si scrive Pasta alla Genovese ma si legge antico piatto napoletano. Napoli? Perchè una portata della tradizione gastronomica partenopea dovrebbe chiamarsi come la città ligure?
Secondo la legenda, ci sono due diverse origini della genovese: una risale al periodo degli aragonesi a Napoli, in cui il porto era la zona principale della vita e del commercio partenopeo e ricco di taverne tenute da cuochi genovesi. In quel periodo, i traffici commerciali tra Genova e Napoli erano molto frequenti e le due culture si mescolavano a vicenda. I cuochi genovesi cucinavano un piatto molto particolare: ovvero un sugo a base di cipolla e carne intera, un pezzo chiamato “o tucc”. Da qui il nome “genovese” per l’origine dei cuochi del porto di Napoli.
La seconda origine invece, attribuisce l’idea della genovese ad uno dei migliori cuochi napoletani, di origini partenopee ma soprannominato “o’ genoves’”. Già nel 1839 nel libro di Ippolito Cavalcanti sulla cucina italiana, troviamo la ricetta della genovese napoletana.

Gli ingredienti quindi sono la carne, la cipolla ed il sugo preparato con sedano, olio e carote almeno un’oretta prima di far cuocere la pasta.
La genovese insieme al ragù è uno dei piatti tipici della domenica napoletana e ogni famiglia che si rispetti aggiunge o toglie qualche ingrediente per personalizzare la ricetta.
I migliori ristoranti dove mangiare la genovese a Napoli sono l’Hostaria La Mattonella e Il Giardino di Napoli.

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Le migliori 10 pizzerie di Napoli

Le  migliori 10 pizzerie di Napoli

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  • Pizzeria da Michele
  • Via Cesare Sersale 1-3
    Prezzo € €
    Tel. 081.5539204
    www.damichele.net
    Chiuso domenica (maggio e dicembre sempre aperto)
    La pizzeria più celebre di Napoli è senza alcun dubbio Michele: ambiente spartano e tavoli condivisi con estranei sono le caratteristiche principali di questa tempio della pizza. Ed è proprio la condivisione del pranzo con altre persone la particolarità di questa pizzeria, perchè permette di stare a tavola con turisti, viaggiatori di passaggio o semplici amanti della pizza. Michele sforna soltanto pizze margherite o marinare.
  • Pizzeria Starita a Materdei
    Via Materdei, 27
    Prezzo € €
    Tel. 081.5441485
    www.pizzeriastarita.it
    Chiuso domenica a pranzo e lunedì
    In qualsiasi strada di Napoli voi vi troviate, ci sarà sempre un cartello con le indicazioni stradali per Starita a Materdei, una delle pizzerie più celebri al mondo. Le pizze fritte sono quelle più gustose e degne di nota come la fantastica montanara o gli angioletti. Quest’ultimi sono una vera e propria specialità della casa, ovvero ritafli di pasta fritta che Starita ha proposto anche nella versione dolce con una cascata di cioccolata.
  • Pizzeria da Sorbillo

    Prezzo € €
    Via dei Tribunali 32-35
    Tel. 081.446643
    www.sorbillo.it
    Chiuso domenica
    In una delle tante pizzerie della storica via dei Tribunali, sorge anche la casa della pizza del pizzaiolo ormai più celebre della tv: Gino Sorbillo, il quale ha aperto diverse pizzerie anche in giro per l’Italia. La sua pizza è molto grande e l’impasto risulta essere molto leggero. Una pizza particolare è quella col nome di Donna Carolina, ovvero la nonna di Gino, una margherita al filetto con provola e pesto, una specialità della casa. Questa pizzeria presenta anche una sala a parte per gli intolleranti al glutine e pizze particolari per celiaci.
  • Pizzeria 50 kalò di Ciro salvo

    Piazza Sannazzaro 201/B
    Prezzo € € €
    tel:081 19204667
    www.50kalò.it
    Sempre aperti.
    Aperta recentemente nei pressi del lungomare di Napoli, la pizzeria 50 Kalò è figlia della tradizione pizzaiola dei fratelli Salvo, molto rinomati a Portici, nel vesuviano.
    Ambiente moderno e raffinato con pizze sia tradizionali che molto sperimentali. Prodotti di altissima qualità e specificati nel menù.
  • Pizzeria la Masardona

    Via Giulio Cesare Capaccio, 27
    Prezzo € €
    Fb
    tel.081.281057
    Sempre aperto
    La pizza fritta dell’antica pizzeria della Masardona è un’istituzione a Napoli: ottima quella bianca con i cigoli ma altrettanto buona la margherita fritta o con le scarole. La frittura della Masardona è leggera e non appesantisce, da provare anche la frittatina di pasta e panzarotti, specialità della casa. Durante il periodo pasquale, la pizzeria sforna anche tortani e casatielli, piatti tipici della cucina partenopea, fatti in casa.
  • Pizzeria Oliva concettina ai tre santi

    Prezzo € €
    Via Arena alla Sanita 7 bis
    Tel. 081.290037
    www.pizzeriaoliva.it
    Nello storico quartiere Sanità, sorge una delle pizzerie più piccole ma anche più antiche. Ciro Oliva ha soltanto 21 anni ma gestisce questa pizzeria apprezzata da tutti. In giorni affollati come il sabato o la domenica, i pizzaioli verranno in vostro soccorso con piccole chicce fritte come la montanara mignon nei momenti di attesa. Il ripieno fritto con soffritto di chianina è suna specialità proposta recentemente da questa pizzeria.
  • Pizzeria da Di Matteo

    Via dei Tribunale, 94
    Prezzo € €
    Tel.081.455262
    www.pizzeriadimatteo.it
    Chiuso domenica (maggio e novembre sempre aperto)
    Situato nel cuore del centro storico, Di Matteo insegue una tradizione pizzaiola da generazioni, adesso il figlio Salvatore porta avanti un impasto molto sottile e di breve lievitazione in modo da risultare molto leggera. La frittura è consigliatissima.
  • Pizzeria Pellone
    Prezzo € €
    Via Nazionale, 92
    tel. 081.5538614
    Chiuso domenica
    Tra le pizze più famose di Napoli, ricordiamo quella di Pellone, una di quelle più grandi e gustose, denominata proprio “pellonata”. I tre fratelli che gestiscono questa pizzeria sono celebri per sfornare pizze che strabordano dal piatto ma allo stesso tempo davvero leggere. Piatto speciale è il calzone fritto con la ricotta e i cicoli.
  • Pizzeria Trianon

    Via Pietro Colletta, 44/46
    Prezzo € €
    Tel 081 553 9426
    www.pizzeriatrianon.it
    Sempre aperti
    Fondata del 1930, è uno dei tempi della pizza più antichi e rinomati nel mondo. La pizza margherita del Trianon è un trionfo di sapori: prodotti Dop ed olio extravergine naturale di provenienza campana sono le caratteristiche principali di questa pizzeria, diventata ormai un luogo di ritrovo anche per gli artisti partenopei e non, data la vicinanza con vari teatri. La specialità della casa è la Pizza GranTrianon, otto gusti diversi per palati sopraffini.
  • Pizzeria la Notizia

    Via Caravaggio, 5-55
    Prezzo € € €
    Tel 081.7142155
    Via Caravaggio 94/aChiuso a pranzo e lunedì
    Questa pizzeria sorge nel quartiere collinare del Vomero e vanta una visita anche soltanto per i prodotti Dop utilizzati. Il proprietario arriverà subito al vostro tavolo per spiegarvi il gusto e le proprietà del morbido impasto che caratterizza la sua pizza.

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