Categoria: Napoli Street art

Un’oasi di street art a Napoli: Santa Fede Liberata

La nuova puntata di Napoli Street Art di oggi si apre all’interno del centro antico della città.

la street art di santa fede liberata

Nel cuore dei Decumani di Napoli da qualche anno negli spazi dell’ex oratorio di Santa Maria della Fede in Via Giovanni Pignatelli è stato creato il centro culturale Santa Fede Liberata, dopo decenni di abbandono ed incuria. L’area quasi nascosto tra i vicoli del centro storico è stata prima occupata e poi riconvertita da alcune associazioni locali, le quali hanno avviato un percorso culturale che ha trasformato un ex oratorio in un punto di aggregazioni aperto a tutto il quartiere.

street art
Biblioteca cittadina di Santa Fede Liberata

Una biblioteca pubblica, corsi di tango, musica, incontri, dibattiti, assemblee pubbliche, eventi di ogni tipo organizzati tutti insieme alla cittadinanza attiva del quartiere. Un luogo in cui tutte le generazioni possono confrontarsi e scegliere il modo migliore per stare insieme.

street art
Cortile di Santa Fede Liberata

Entriamo a Santa Fede Liberata per caso, da un portoncino nel vico dipinto da artisti di street art di fama internazionale come Hopn, Zolta, Cristina Portolano, Lume e Raro. Neanche il tempo di capire in che posto ci ritroviamo che subito riusciamo a sentirci a casa.

street art
Raro sulla facciata esterna di Santa Fede Liberata

Tanti piccoli tavoli sono disposti sotto al porticato dell’ex convento ed arriviamo nel bel mezzo di un torneo di carte tra anziani. Tra di loro c’è subito chi inizia a spiegarci il senso di Santa Fede Liberata e come anche attraverso laboratori e festival culturali, il centro è diventato un posto nuovo, un luogo in cui esserci ed condividere gioia ma anche riflessioni.

street art
Interno di Santa Fede Liberata

L’intero vicolo che porta al centro culturale, oggetto della nostra puntata di oggi di Napoli Street Art, è stato decorato durante l’ultima edizione dell’Oblà Fest, un festival dedicato all’illustrazione e all’artigianato.

street art
Lume

Santa Fede Liberata così come lo Scugnizzo Liberato e l’Opg Je so Pazzo di Napoli, è diventata così in pochissimi anni oltre ad un punto di aggregazione per il quartiere ma anche una tappa obbligatoria per un viaggio alla scoperta dell’arte urbana a Napoli.

street art
ZOlta

Sulla facciata esterna tanti sono i richiami alla condivisione e alla critica della nostra società, come il murale dell’illustratrice Cristina Portolano, in cui è rappresentato un volto intento ad guardare il suo Iphone, il simbolo del consumismo ed omologazione digitale.

street art
Cristina Portolano sulla facciata esterna di Santa Fede Liberata

Tappa obbligatoria per questa tour alla scoperta della street art di Santa Fede Liberata è dall’Antica Pasticceria Scaturchio,  dove potrete gustare uno degli ottimi caffè napoletani accompagnati da una dolce sfogliatella, comodamente seduti nella magnifica cornice di Piazza San Domenico Maggiore.

street art
Hopn

Ti sei perso le altre puntate di Napoli Street art? Clicca qui per rimediare!

 

Street Art Tour: Zilda a Napoli

in viaggio con la street art di zilda a napoli

Il nostro viaggio attraverso la street art continua con una puntata dedicata interamente all’artista francese Zilda a Napoli. Armiamoci di macchina fotografica e scarpe comode perchè il percorso è molto vario tra salite e discese. L’itinerario partirà dalla stazione della linea 1 della metro di Museo, per arrivare nel quartiere Sanità, dove raggiungeremo il palazzo storico Sanfelice: qui troveremo una delle opere più recenti dell’artista francese Zilda a Napoli, su una delle pareti dell’interno troveremo “Il vento pesa quanto le catene”, ovvero un uomo disegnato su carta incatenato raffigurato dinnanzi al profilo del Vesuvio con il golfo di Napoli.

Zilda a Napoli
“Il vento pesa quanto le catene” di Zilda a Palazzo Sanfelice a Napoli.

Ma scopriamo insieme uno degli artisti più bravi del panorama mondiale della street art. Zilda nasce a Rennes ed il suo legame con Napoli si rafforza nel 2012 quando inizia a decorare la città con numerosi post di ispirazione rinascimentale in varie zone del centro storico e della periferia. La tecnica utilizzata dallo street artist è quello di disegnare l’opera su carta, dipingerla in un secondo momento e poi attaccare la carta nei luoghi scelti per l’installazione.

Dal 2012 molte sono state le opere lasciate dall’artista Zilda a Napoli, ma tantissime altre sono state distrutte o vandalizzate.

zilda a napoli
L’Angelo Riabilitato di Zilda a Napoli (Scugnizzo Liberato- Salita Pontecorvo)

 

Dal Rione Sanità passiamo per piazza Dante dove ci dirigiamo verso l’ex carcere Filangieri, diventato Scugnizzo Liberato (ne abbiamo parlato anche qui nella nostra seconda puntata di Street Art in Naples). Quì Zilda aveva lasciato due magnifiche opere, una delle quali è andata distrutta sul tetto dello stabile, al primo piano invece troviamo “L’angelo riabilitato” in una delle stanze non ancora ristrutturate dal collettivo cittadino che si occupa della riqualificazione dello Scugnizzo Liberato. La donna sul tetto dal titolo “Tu eri l’ineffabile” fu ispirata da un’opera di Jean de Bosschre.

zilda a Napoli
“Tu eri l’ineffabile” di Zilda a Napoli (Scugnizzo Liberato). Opera non più visibile.

Torniamo verso Piazza Cavour per fare una sosta culinaria con un cornetto della Pasticceria Rescigno per passare sotto la magnifica Porta San Gennaro e dirigerci in Vico San Giovanni in Porta, un piccolo vico dove Zilda ha lasciato una delle prime opere e tra le più belle: un angelo raffigurato sempre con un’aurea rinascimentale.

zilda a napoli
L’Angelo di ZIlda a Napoli. Vico San Giovanni in Porta.

Passeggiando per i Decumani troviamo altri due magnifici poster di Zilda a Napoli, entrambi non sono visibili al pubblico perchè il primo si trova nella Chiesa della Scorziata, un edificio religioso inagibile ed attualmente chiuso, mentre l’altro è nel Complesso degli Incurabili.

L’ultima tappa del nostro viaggio attraverso l’arte di Zilda è Vico Santa Maria Dell’Aiuto dove sono raffigurati una donna ed un bambino.

Zilda a Napoli
ZIlda in Vico San Maria dell’Aiuto a Napoli

Altre opere sono presenti nel quartiere periferico di Poggioreale e a Portici.

Hai perso qualche puntata di Street Art in Naples? Clicca qui per recuperare!

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Street Art Tour: Bosoletti a Napoli

 

 bosoletti a Napoli: in viaggio con la street art dell’artisa argentino

In attesa delle prossime puntate di Napoli Street Art by Travel Naples, arriva un tour monotematico dedicato ad uno degli artisti più famosi a livello internazionale.

Stiamo parlando di Francisco Bosoletti, street artist argentino giovanissimo che ha decorato molte facciate a Napoli negli ultimi anni con i suoi volti ricchi di poesia. Il nostro tour questa volta, partirà dalla stazione della metropolitana della Linea 1 di Materdei, tra le più belle e colorate d’Europa. Il quartiere di Materdei, situato tra la Collina del Vomero, Capodimonte ed il Rione Sanità, sta attraversando un periodo di rinascita culturale ed artistica grazie a molti interventi di arte urbana e alla riappropiazione di luoghi simbolo come l’ex manicomio cittadino ora Ex Opg Occupato Je So’ Pazz ed il Giardino Liberato di Materdei, entrambi diventati centri culturali.

Bosoletti a Napoli
Bosoletti a Materdei

Ed è proprio in spazi rinati e riqualificati dai cittadini stessi che troviamo numerose opere di street art di artisti come Diego Miedo, Blu e tanti altri, come abbiamo narrato nella scorsa puntata ambientata nello Scugnizzo Liberato di Montesanto. Luoghi considerati un tempo grigi e tormentati che ora invece sono diventati posti di speranze e sperimentazione culturale. Superando le alte mura dell’Ex Opg decorate da Blu, ci dirigeremo verso il Giardino Liberato di Materdei dove troviamo il volto gentile di una donna celebrato da Bosoletti, avvolta da tante foglie verdi brillanti. Nella stessa zona ovvero Salita San Raffaele troveremo Bosoletti a Napoli con la celebre Parthenope disegnata dall’artista argentino grazie ad una petizione popolare fortemente voluta dai cittadini del quartieri, i quali si sono autotassati per decorare la facciata di un palazzo con il volto della sirena tanto amata dai napoletani. Quasi 15 metri di bellezza e cura del dettaglio in cui il connubio tra la rappresentazione della donna e della natura tipica di Bosoletti, lascia turisti e semplici curiosi estasiati da tanta bellezza.

Bosoletti a Napoli
Parthenope di Bosoletti, Salita San Raffaele

Scendendo la strada l’artista ha lasciato anche altri piccoli tesori di arte urbana, sempre raffigurati con un volto femminile.

Per trovare invece un volto maschile nella poesia urbana di Bosoletti, ci rechiamo nel Rione Sanità proprio accanto alla Basilica di Santa Maria alla Sanità. Qui si estende l’enorme facciata del murales “Resi-Ti-Amo”, l’opera rappresenta due giovani innamorati che si sostengono a vicenda quasi come in una danza. Bosoletti ha avuto come fonte d’ispirazione la storia vera di due ragazzi del quartiere, i quali hanno combattuto e vinto una grave malattia amandosi. Il murales è stato finanziato da un’associazione della zone insieme alla Basilica di Santa Maria alla Sanità ed è il simbolo di una resistenza attiva sia culturale che artistica del quartiere.

Bosoletti a Napoli
“Resis-Ti-Amo” di Bosoletti al Rione Sanità

Ritornando al centro storico di Napoli, precisamente nella zona dei decumani troveremo altre piccole perle dell’artista argentino, come in via Purgatorio ad Arco ed in via Bellini (di fronte l’Accademia delle Belle Arti di Napoli), opere con volti dipinti con colori scuri ed occhi profondi.

Bosoletti a Napoli
Bosoletti in Via Bellini

La nostra puntata del tour di street art con Bosoletti a Napoli per ora termina qui e nell’attesa di un nuovo tour facciamo una bella sosta culinaria con una frittatina di pasta in via dei Tribunali!

Bosoletti a Napoli
Bosoletti in Via dei Tribunali.

Alla prossima!

Ti sei perso qualche puntata di Napoli Street Art? Clicca qui per rimediare!

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Napoli Street Art Tour: in viaggio con Alice Pasquini

Napoli Street Art Tour:quarta tappa con Alice Pasquini

Quarta tappa di Napoli Street Art Tour: oggi vi portiamo sulle orme di un’artista di fama mondiale che ci ha lasciato tantissime opere, stiamo parlando di Alice Pasquini.

Questa volta il nostro itinerario partirà dalla stazione della metro della linea 1 di Toledo, considerata una delle stazioni metropolitane più belle d’Europa con il soffitto maiolicato. Dall’uscita della metro partiremo alla volta di Via Toledo fino ad arrivare in Piazza Carità, dove troveremo il volto di un bambino impresso su una cabina elettrica. Alice è solita ad utilizzare stencil, bombolette spray e pennelli, ritraendo molto spesso volti femminili su piccole superfici come su grandi facciate.

Napoli Street art tour
Alice Pasquini in Piazza Carità.

Dopo la prima opera di Piazza Carità, continuiamo il nostro viaggio verso il centro storico passando per il monastero di Santa Chiara, dove in Via Santa Chiara Alice ci ha lasciato una delle opere più significative: dipinta su una mattonella situata all’angolo tra la strada ed un vicolo stretto, c’è il volto di una donna con una bambina in grembo.

Napoli street art tour
Alice Pasquini in Via Santa Chiara

Altri personaggi femminili li ritroveremo in Via San Giovanni Pignatelli, strada ricca di street art da Diego Miedo e tanti altri, dove sul lato di una cabina è impresso il viso di una donna disperata, dipinta con i toni freddi del verde e dell’azzurro.

Napoli Street art tour
Alice Pasquini in Via San Giovanni Pignatelli.

 

 

Scendendo per questa strada ci ritroveremo in Largo San Giovanni Maggiore dove sulla sinistra su una piccola porta è presente un’altra affascinante opera di Alice: una donna intenta a guardare un pappagallo.

 

 

Napoli Street art tour
Alice Pasquini in Largo San Giovanni Maggiore

Uscendo dalla piazzetta ci ritroveremo poi su Via Mezzocannone, una delle strade più affollate della città date le numerose sedi universitarie presenti: proprio su due portoni dell’Università Federico II Alice ci ha lasciato due opere come dei ragazzini che corrono ed una donna.

Napoli Street art Tour
Alice Pasquini a via Mezzocannone.

Prima di terminare il nostro street art tour facciamo una piccola sosta enogastronomica da Tandem, il ristorante dove possiamo gustare un ottimo ragù tipicamente partenopeo.

Napoli street art tour

Dopo aver assecondato anche il palato ci dirigiamo verso Piazza del Gesù, in particolare la nostra attenzione sarà rivolta verso lo Ska, un laboratorio occupato da studenti della città, la cui facciata è stata impreziosita da numerose opere di street artist. Anche Alice ha lasciato la sua firma in questo posto, con il volto di una ragazza con gli occhiali con il dito sulla bocca in segno di silenzio.

napoli street art tour

L’appuntamento è per la prossima puntata di Napoli Street Art Tour!

 

 

 

 

 

Ti sei perso le ultime puntate di Napoli Street Art Tour? Non preoccuparti! Puoi subito rimediare!

Napoli Street Art

Napoli street art: Maradona e lo scugnizzo liberato

Street Art a Napoli

Maradona e lo Scugnizzo Liberato

La terza tappa di Napoli street art con Maradona e lo scugnizzo liberato

La terza tappa del nostro viaggio attraverso la street art napoletana è tra le più difficili ma al tempo stesso più affascinanti di tutta la città.

Nell’ultima tappa avevamo visitato i Decumani.

street art napoli
Murales di Maradona ai Quartieri Spagnoli

Questa volta partiremo dalla stazione della metropolitana della linea 1 di Toledo, considerata la più bella metropolitana d’Europa, da lì seguiremo le indicazioni per una delle primissime opere di street art a Napoli e forse anche la più amata dai cittadini. Sto parlando del murales dedicato alla figura di Diego Armando Maradona ai Quartieri Spagnoli in Emanuele De Deo, recentemente restaurato dall’artista Salvatore Iodice. L’enorme facciata dedicata al calciatore argentino fu realizzata nel 1990 ed il tempo e gli agenti atmosferici avevano sbiadito i contorni ed i colori. Dopo aver ammirato uno dei simboli più cari ai napoletani, seguiamo nuovamente le indicazioni con su scritto “Panorama”, si perchè dai Quartieri Spagnoli ( leggi anche l’itinerario di Napoli Centro) è possibile risalire la città attraverso delle scale abbellite dagli artisti Cyop & Kaf fino ad arrivare al corso V.Emanuele dove possiamo perderci in uno dei panorami più suggestivi dall’alto: il Vesuvio, il centro storico ed il porto di Napoli sanno regalare in ogni momento della giornata emozioni indimenticabili, con uno sfondo particolare cioè quello della street art.

street art napoli
Panorama dalle scale dei Quartieri Spagnoli

Dai Quartieri allo Scugnizzo Liberato

Scendendo le scale possiamo ritornare sulla centrale Via Toledo fino ad arrivare a Piazza  Dante dove i vicoli ci porteranno in un luogo unico al mondo.
Di fronte alla centralissima piazza dedicata a Dante Alighieri c’è una piccola stradina: via Tarsia nei pressi della stazione della metro di Montesanto, da qui possiamo notare una delle opere più belle e meglio conservate dell’artista Diego Miedo raffigurante una bambina su un’altalena con un altra figura maschile con una pistola.

street art napoli
DIego Miedo in via Tarsia

Salendo Via Tarsia, la strada diventerà sempre più in salita e sempre più stretta fino a diventare Salita Pontecorvo, dove è presente l’ex Carcere Minorile Filangieri ora centro occupato e ricreativo “Scugnizzo liberato”.

panorama napoli
Panorama dallo Scugnizzo Liberato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

street art napoli
L’Angelo Riabilitato di Zilda a Napoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa tappa vi lascerà senza fiato proprio per la visita all’interno di questo ex carcere/scuola ed istituto religioso che oggi è stato trasformato da un gruppo di associazioni e movimenti giovanili in un luogo dove dar spazio alle idee con mostre, concerti, laboratori creativi per bambini, orti sociali ed esperiementi teatrali. Ed in un posto del genere molti street artist non hanno perso l’occasione di lasciare una o più opere allo Scugnizzo Liberato.

Nel cortile interno possiamo notare una grande opera di Ryan Spring Dooley, mentre al primo piano è presente “l’angelo riabilitato” di Zilda ispirato a Jean de Bochere. Ma è sul terrazzo che la magia di questo posto vi conquisterà: non solo l’artista francese Zilda ha decorato l’ex carcere ma anche gli street artist Zolta e Lume con due opere meravigliose.

E con tutta Napoli sullo sfondo, eccola l’ultima opera: “Tu eri l’ineffabile’” ispirata ad un’opera di Jean de Bosschre sempre di Zilda e con questo incantevole panorama la nostra avventura tra la street art finisce qui, almeno per questa tappa.

street art napoli
Tu eri l’ineffabile di Zilda a Napoli

 

Ti sei perso l’ultima puntata della nostra rubrica  di #streetartnapoli clicca qui!

Napoli street art

panorama napoli
Panorama dallo Scugnizzo liberato

 

 

 

 

 

 

Street Art Napoli: i Decumani

Street Art Napoli:i Decumani Seconda tappa

La seconda tappa di STREET ART NAPOLI,  il nostro viaggio alla scoperta della street art del centro storico di Napoli parte dalla stazione della Metropolitana Linea 2 di Piazza Cavour: da qui troveremo tracce di graffitismo ed arte urbana passando dalle opere più famose a quelle dei vicoli interni.

La prima tappa comprendeva i Quartieri Spagnoli.

Da piazza Cavour il nostro tour non può iniziare senza prima aver preso un bella colazione con caffè e cornetto dalla pasticceria e panificio Rescigno, in via Foria.

Dopo esserci ricaricati al meglio, possiamo partire passando per Porta San Gennaro, una delle porte più antiche della città di Napoli. Nei pressi del decumano di Via San Giovanni in Porta sulla destra potremo trovare il capolavoro del genio francese Zilda “L’Angelo” tratto dall’omonimo quadro di Abbott Handerson Thayer. In questa tappa lo ritroveremo spesso con i suoi poster disegnati a mano.

street art napoli
L’Angelo di ZIlda a Napoli

 

Percorrendo Via dell’Anticaglia ci ritroveremo poi in Via dei Tribunali dove l’arte urbana regna sovrana tra graffiti, poster e stencil: Diego Miedo, Arp, Cyop & Kaf e tanti altri. Alla fine di questa strada, nella magnifica Piazza dei Gerolomini dove è presente l’unica opera italiana dell’artista britannico Banksy, ovvero la Madonna con la pistola realizzata con la famosa tecnica dello stencil. La traccia di questo artista non lè unica al centro storico di Napoli ma l’altra situata nei pressi del Complesso di Santa Chiara non è più visibile.

street art napoli
Madonna con la pistola di Banksy a Napoli.

Da Piazza Bellini possiamo raggiungere velocemente via Benedetto Croce, passando per Via San Sebastiano, una delle arterie più suggestive della città: ovvero la via dei musicisti con negozi di strumenti musicali ed abiti vintage. Qui possiamo notare tanti pezzi dell’artista fiorentino Exit Enter con i suoi omini e cuori rossi che sono sparsi in tutta la città.

street art Napoli
Exit Enter a Napoli

Scendendo verso Largo Pignatelli Maggiore possiamo scoprire piccole tracce di Alice Pasquini in Via Santa Chiara e di C215 nei pressi di Largo Banchi Nuovi. Percorrendo proprio questa strada possiamo arriva in Via Santa Maria dell’Aiuto dove c’è l’Angelo Custode di Zilda.

street art Napoli
Alice Pasquini a Napoli

Il nostro tour termina nei pressi della Basilica di San Giovanni Maggiore, dove possiamo rinfrescarci con un bel aperitivo presso il bar Kestè un luogo di ritrovo dei giovani napoletani sia di sera che di giorno e molto spesso si organizzano concerti, eventi live, mostre temporanee e performance di artisti del disegno.

Sei pronto per una giornata all’insegna dell’arte urbana? Il museo a cielo aperto di Napoli ti aspetta!

Se ti sei perso la prima tappa di #streetartnapoli  clicca qui.

Per la versione in inglese clicca qui.

Napoli Street art: i quartieri spagnoli

Prima tappa

con Cyop e Kaf, Diego Miedo e Roxy in the Box

La prima tappa del nostro viaggio alla scoperta della street art partenopea parte dall’uscita della metropolitana di Piazza Dante. Da piazza Garibaldi, ovvero la stazione centrale di Napoli, è possibile prendere la linea 1 della metropolitana direzione Piscinola e scendere alla fermata Dante. Da qui il nostro tour vi porterà a scoprire il cuore popolare della città ed il cuore della street art Made in Naples: stiamo parlando dei quartieri spagnoli e dei famosi murales del progetto Quore Spinato del duo napoletano Cyop e Kaf.

street art napoli
Street Art in Naples

La zona di Montecalvario, più comunemente chiamata Quartieri Spagnoli è un reticolato composto da fitti palazzi, piccole botteghe e bassi e dista pochi metri dall’elegante arteria dello shopping Via Toledo, ed è proprio qui che dal 2009 sono state installate più di duecento opere con figure ed esseri futuristici su botteghe, cancelli, garage e fabbricati che sono diventati degli sfondi colorati ad ogni angolo del quartiere. E così in poco tempo un quartiere popolare è diventato un vero e proprio museo a cielo aperto, in cui ogni angolo ed ogni portone ha una storia da raccontare.

street art Napoli
Cyop&Kaf ai Quartieri Spagnoli

La maggior parte degli esseri geometrici tracciati sui portoni dei palazzi hanno uno sfondo blu o rosso ed essi sono i colori che ne fanno da padroni in tutta la zona, essendo i colori che rappresentano i Quartieri Spagnoli. Percorrendo queste stradine è possibile imbattersi anche nei proprietari di questi portoni o garage che ospitano le opere, i quali ben volentieri spiegano come vedendo all’opera i writers non hanno potuto fare a meno di chiedere di dipingere anche la propria porta dei bassi o la propria bottega. Ed è proprio questa la potenza dell’arte urbana: perchè con un po’ di fantasia può essere capita e compresa da tutti senza dover studiare il difficile mondo dell’arte contemporanea.

street art napoli
Rita Levi Montalcini di Roxy in the Box

La street art dei Quartieri Spagnoli non è soltanto quella di Cyop e Kaf ma ci sono numerose opere di altri artisti come Diego Miedo e Roxy in the Box con la sua Vascio Art. Infatti nel 2015, il quartiere è stato di nuovo la location ideale per l’installazione di decine di opere di Rosaria Bosso, in arte Roxy in the Box, con poster colorati di figure celebri come Frida Khalo, Rita Levi Montalcini, Amy Winehouse, Artemide, Anna Magnani e tanti altri ancora.

street art Napoli
Amy Winehouse di Roxy in the Box

 

Il nostro tour non può che terminare in una delle locande più famose della zona: la trattoria Da Nennella dove potrete gustare una buonissima pasta e patate in un ambiente vivace ed assolutamente folkloristico.
Zaino in spalla e macchina fotografica alla mano, la street art aspetta di essere immortalata!

 

 

 

Per garantire un migliore funzionamento del sito, utilizziamo cookie di terze parti. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi