Christmas in Naples: i dolci natalizi napoletani

Christmas in Naples: i dolci natalizi napoletani

I dolci natalizi napoletani sono solo la ciliegina sulla torta dei tanti pranzi e cenoni delle feste. Scopriamo insieme quelli più famosi!

STRUFFOLI

dolci natalizi napoletani
Struffoli napoletani. Foto di @Catherinedana con licenza Creative Commons

Alt! Curiosità ad alto rischio diabete!

Tra i dolci tipici del Natale Partenopeo abbiamo gli struffoli: piccole palline di pasta fatte con uova, zucchero, farina ed aromi, il tutto decorato con miele, frutta candita, confettini colorati e zuccherini. Gli struffoli a Napoli si preparano per il cenone del 24 ma poi sono quelle pietanze che durano per tutto il periodo delle festività natalizie. La particolarità di questo dolce è l’aroma millefiori e la morbidezza di ogni pallina. In origine, il nome di questi dolci deriva dal greco “Strongoulos” che significa arrotondato data la loro forma da fare con le mani durante la preparazione. Gli struffoli sono immancabili sulle tavole natalizie partenopee e possono essere acquistati in numerose pasticcerie o anche panetterie in città. A Napoli si dice che ogni struffolo fatto in casa ha un sapore diverso rispetto agli altri ed un segreto che ogni cuoca partenopea non svelerà mai a nessuno. Quindi non chiedete mai ad una nonna qual’è l’ingrediente segreto della preparazione degli struffoli!

ROCCOCO’

Fermi tutti!!! Chi prepara i Roccocò per Natale?

Quando il profumo di mandorle dei roccocò si espande per tutti palazzi di Napoli, significa che manca pochissimo a Natale!

Ma che cosa sono i roccocò? Un nuovo stile architettonico? 😀 No ma sono dei biscotti natalizi molto croccanti il cui nome dal francese “rocaille” significa conchiglia per la loro forma rotondeggiante. L’origine di questi biscotti tipici risale addirittura al 1300 e la loro croccantezza è famosa in tutto il mondo. Solitamente si preparano la settimana prima della vigilia per poi durare per tutto il periodo natalizio, alcuni li amano più duri e proprio per questo come i cantuccini toscani possono essere ammorbiditi bagnandoli nel vino o nel marsala. Il livello di croccantezza dipende dalla preparazione e dal tempo di cottura in forno. Essendo un dolce tipico natalizio ma ormai diventato un simbolo della napoletaneità, può essere trovato in molte pasticcerie anche in periodi diversi dal Natale. Diffidate da quelli morbidi! Se non fanno crock non sono quelli veri napoletani!

dolci natalizi napoletani
Roccocò e mustaccioli. Foto di @Marilenav94 con licenza Creative Commons.

MUSTACCIOLI

Mustaccioli, mustacciuoli o mostaccioli. A Napoli sono dei biscotti di grandi dimensioni ricoperti di cioccolato fondente, al latte o bianco e sono d’obbligo su ogni tavola partenopea! Il loro ripieno è fatto con una pasta morbida al miele e frutta candita mentre fuori sono croccanti, solitamente hanno una forma romboidale ed insieme ai roccocò, struffoli e raffaioli costituiscono i dolci tipici della gastronomia partenopa di Natale. L’ingrediente segreto è proprio il mosto, da cui deriva anche il nome di questo biscotto. In una seconda legenda, i mostaccioli si chiamano così perchè la loro forma ricorda quella dei mustacchi, ovvero i lunghi baffi dei signori dell’alta artistocrazia del ‘700. Da generazioni i napoletani amano gustarli dopo il pranzo del 25 dicembre o del 1 gennaio e possono essere acquistati in quasi tutte le pasticcerie o panetterie della città. Quelli buoni restano intatti e morbidi per giorni.

RAFFAUOLI (RAFFAIOLI)

dolci natalizi napoletani
Raffaioli napoletani. Foto di @alaiagio con licenza Creative Commons.

Parliamo ancora di dolci natalizi napoletani tipici?

Ebbene sì! Per non lasciare nessuna tradizione a casa oggi ci dedicheremo ai raffauoli o raffaioli, dolci dalla forma ovale preparati con una base di pan di spagna e ricoperti di glassa bianca. essi possono essere farciti con ricotta, canditi, cioccolato, scorza di limone e pistacchi e provengono da un’antica ricetta di origine nordica e poi trasformata da cuochi napoletani. Esistono tre tipologie di raffauoli: quelli monacali o detti anche sorrentini; quelli con cassata (ovvero con l’aggiunta di ricotta nella farcitura) e quelli della ricetta classica. Solitamente i raffauoli sono serviti sulle tavole partenopee nei pranzi del 25 dicembre e del 1 gennaio.

Alto contenuto di zuccheri per questa ricetta!

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