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Eventi a Napoli nel mese di Ottobre

Qui di seguito vi segnaliamo tutti i più interessanti e divertenti eventi del mese di Ottobre.

Tra i vari eventi a Napoli, come prima cosa vi ricordiamo che domenica 1 ottobre, come ogni prima domenica del mese, l’iniziativa Domenica al Museo vi permetterà di visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali statali di Napoli, i quali rimarranno aperti come ormai da tradizione.

Sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre si terranno due splendidi eventi che fanno parte della manifestazione Giostra dei Sedili, una sorta di rievocazione storica che si terrà in abiti d’epoca e con giochi a cavallo, in puro stile medievale. Domenica mattina l’evento si terrà presso il Bosco di Capodimonte, e sarà scandito da tanti giochi d’arma a cavallo, dame in abiti tradizionali, splendidi cavalli e arcieri coraggiosi. Una manifestazione gratuita e aperta a tutti, il cui scopo è quello di rievocare le attività e le usanze dei nobili Cavalieri dei Sette sedili di Napoli, difensori della città e protettori delle sue mura.

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Tra gli altri eventi a Napoli nel mese di ottobre, è nostra premura segnalare un concerto a scopo benefico che si terrà il 2 ottobre, alle ore 21,00 al teatro Augusteo, e che vedrà come ospiti d’onore Peppe Barra e Renzo Arbore.

I guadagni della serata saranno devoluti all’AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma, con lo scopo di favorire la ricerca nei centri di ematologia di Napoli e provincia e sostenere le attività assistenziali a favore dei pazienti ematologici, con la speranza di rendere tali malattie curabili.

Spostandoci in ambito “food”, per la gioia dei palati più golosi segnaliamo che torna, dopo il successo della scorsa edizione, il “Festival della Cucina Mediterranea e non solo”; cornice dell’evento sarà Città della Scienza, all’interno della quale, per tre giorni, sarà possibile gustare piatti esotici provenienti da ogni paese mediterraneo, senza dimenticare i sapori della nostra terra e presenti sul territorio campano. Saranno creati, inoltre, dei percorsi didattici che permetteranno di scoprire tradizioni e culture delle varie nazioni, attraverso i gusti e i profumi dei loro cibi più tipici.
Non solo cibo, ovviamente, ma anche tanta musica e spettacoli!

Oltre gli eventi che ci cominceranno durante il mese di ottobre, vi ricordiamo che sta per concludersi l’iniziativa Pompei di Notte, la quale partecipa al progetto di valorizzazione 2017 del MIBACT, attraverso l’apertura dei suoi siti nelle serate dei week-end:

orario 20,30 – 23,00 (chiusura biglietterie 22,30)

costo itinerario proposto: 2 €.

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Il Museo Diocesano di Napoli

IL MUSEO DIOCESANO DI NAPOLI

 

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Napoli si trova nel cuore antico della città: a due passi dal Duomo e da San Gregorio Armeno, ha sede nella chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova  e Donnaregina Vecchia ed è stato inaugurato nel 2007.  Le due chiese  appartenenti all’arcidiocesi e al comune di Napoli risalgono una al seicento e l’altra al trecento. All’interno della nuova chiesa il museo si struttura essenzialmente su due piani: quello terra ed il primo con il coro, mentre le sale sono suddivise in base al tema narrativo delle opere in mostra. Il piano terra è composto dalle cappelle laterali con presbiterio, la sacrestia e l’antisacrestia da cui si accede poi alla navata principale dove venivano svolti i rituali liturgici. Il primo piano invece, include il coro e tante altre sale che ospitano oggetti preziosi e dipinti importanti e finisce con le opere di misericordia.

Tra le sculture di rilievo da ammirare in questo museo ci sono due in bronzo di Giovanni Domenico Vinaccia su San Massimo e Santa Candida di Napoli. Mentre la chiesa Donnaregina Vecchia presenta all’interno della cappella Loffredo, il monumento funebre a Maria d’Ungheria, dal quale è possibile accedere al coro delle monache.
Di immenso valore sono i dipinti situati in entrambe le chiese del Museo Diocesano, opere di grandissimi artisti sia napoletani che italiani i quali durante gli anni hanno lasciato la loro firma tra le mura di queste antichissime chiese cittadini.

Tra i nomi illustri esposti abbiamo quelli di Luca Giordano, Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Aniello Falcone, Andrea Vaccaro, Tommaso De Vivo, Lorenzo de Caro, Domenico Antonio Vaccaro, Pietro Grasso, Paolo de Matteis e Giacomo del Po. Molti artisti provengono dalla scuola caravaggesca napoletana mentre altri hanno lasciato varie opere in giro per la città, successivamente portate all’interno del Museo Diocesano. Esso è un museo di arte sacra e contiene un numero di opere di stampo cristiano davvero considerevole.
Un vero e proprio viaggio nella storia della religione cristiana.

 

ORARI DI APERTURA:

 Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato: 9.30 — 16.30

Domenica: 9.30 — 14.00 

Chiuso il Martedì

Il prezzo del biglietto è di 8 euro.

Largo Donnaregina
80138 Napoli / Napoli

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Eventi a Napoli nel mese di marzo

Arriva finalmente la primavera… ed arriva la carrellata di eventi a Napoli nel mese di marzo!

Segnaliamo, ovviamente, la DomenicalMuseo il 5 marzo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente grazie al decreto Franceschini, il quale stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Dal 4 marzo al 5 novembre 2017, presso la Riserva Naturale degli Astroni (oasi WWF campana molto importante) ci sarà la mostra “Dinosauri in Carne e ossa”, un’iniziativa a tema preistorico ormai nota in tutta Italia, la quale è finalmente arrivata nella nostra città: ben 6 km di percorso nella natura, con circa 40 esemplari di dinosauri ricostruiti nei minimi dettagli e con particolari sorprendenti.

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Tra i numerosi eventi a Napoli in ambito teatrale, dal 5 al 12 marzo sarà in scena Cenerentola al Teatro San Carlo di Napoli, il notissimo balletto classico, danzato sulle celebri musiche di Sergei Prokofiev.

La stagione del grande balletto al San Carlo prevede, in programmazione, la messa in scena di questo splendido cult della musica classica, un’opera che venne rappresentata per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca, più di settanta anni fa.

Sempre in campo musicale, per non dimenticare uno dei migliori artisti della nostra città, il 18 marzo 2017 si svolgerà il concerto “Je sto vicino a te”, per ricordare e festeggiare quello che sarebbe stato il 62esimo compleanno dell’immenso Pino Daniele.

L’evento sarà organizzato dal fratello Nello, ed in compagnia dei numerosi amici del cantante, i quali riprodurranno suoi brani, provando a ricreare la magica atmosfera che solo Pino e la sua musica sapevano dare.

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Spostandoci in ambito food, segnaliamo un’iniziativa patrocinata dal Comune di Napoli, che fino al 5 marzo animerà via Luca Giordano al Vomero. Stiamo parlando di “Sicilia Viva in Festa”, un enorme villaggio che con i suoi 30 stands, sarà aperto dalle ore 10 alle ore 20. I vari artisti di strada che, nei giorni della fiera, regaleranno ai visitatori momenti di tipica cultura siciliana, prepareranno prelibatezze che andranno dai formaggi (caciocavallo, maiorchino, ericino, piacentino e fiore sicano), agli arancini di riso, al pane cotto in forno a legna. E, ancora, ci saranno i salumi, le arance, i limoni e i vini come il Nero d’Avola ed il Passito di Pantelleria, il Marsala. Ovviamente sarà ricca anche la zona dedicata ai dolciumi, con la cassata, la frutta martorana a base di zucchero e farina di mandorle, i cuddureddi, dolcetti al ripieno di miele o di ricotta o di frutta candita.

Insomma, sarà davvero un evento “gustoso” e da non perdere!

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Il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Se siete amanti dell’archeologia e della storia degli antichi greci e romani, il Museo MANN è una tappa obbligatoria del vostro viaggio a Napoli, un incredibile contenitore di storie e narrazioni della Neapolis dalle origini.

Il Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN) è uno dei più importanti musei della città, e vanta uno tra i più ricchi patrimoni archeologici d’Italia, soprattutto per quanto riguarda la sua collezione di epoca romana. Fu costruito per volere di Carlo III di Borbone già intorno alla prima metà del 1700, erede per parte di madre (Elisabetta Farnese) di un’importante collezione composta da opere d’arte e reperti archeologici, divisa tra Napoli, Roma e Parma, Carlo avvia nel 1738, la costruzione della Villa Reale di Capodimonte, da destinare al “Museo Farnesiano”. Nello stesso anno dà inizio a quella che si rivelerà una fortunatissima campagna di scavo a Resina ad Ercolano, presso una delle residenze reali di villeggiatura: vengono così alla luce magnifiche statue di bronzo e marmo, numerose iscrizioni e una ricchissima decorazione scultorea della scena del teatro di Ercolano; dieci anni più tardi si dà avvio agli scavi di Pompei, e un anno dopo a quelli di Stabia, dove viene rinvenuto anche qui un elevato numero di reperti. Inizialmente il cospicuo materiale (mosaici, oggetti preziosi, armi, vetri e pitture) viene ospitato nelle sale della Villa Reale di Portici, costituendo il Museum Herculanense (1750) e rende Napoli una delle città più ricche di arte e archeologia, facendola anche diventare tappa obbligatoria del Grand Tour.

MANN
Supplizio di Dirce o Toro Farnese. Museo MANN. Foto di @AntonioManfredonio con licenza Creative Commons.

Tuttavia, la minaccia del Vesuvio a Portici e la lentezza con la quale proseguivano i lavori a Capodimonte, convinsero il successore di Carlo III, Ferdinando IV di Borbone, a riunire le collezioni di famiglia in un unico Museo, facendo cadere la sua scelta sul Palazzo degli Studi di Napoli (l’attuale museo).

Dopo aver superato anche le travagliate vicende politiche di quegli anni, nel 1816, Ferdinando IV di Borbone inaugura il Real museo Borbonico; in tale occasione viene realizzata da Antonio Canova una scultura rappresentante il re Ferdinando, e posta sullo scalone monumentale del Museo. Dopo l’unità d’Italia, il Museo diviene proprietà dello Stato e assume il nome di “Museo Archeologico Nazionale”.

Dal 2005 nella stazione Museo della linea metropolitana, posta sotto il livello del museo archeologico, è stata aperta la stazione Neapolis (accessibile gratuitamente), con la quale vengono mostrati i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi della metro ed entrati a far parte del patrimonio del MANN. All’interno della stazione, disegnata da Gae Aulenti, ci sono copie di opere custodite nel museo come l’Ercole Farnese, la copia della Testa di Cavallo donata da Lorenzo de Medici a Diomede Carafa e infine ci sono fotografie di Mimmo Jodice che accompagnano il passeggero nel corridoio di collegamento con la Linea 2.

Il Museo è composto da due piani, un piano terra (collezioni Farnese e pompeiane) e un primo piano (salone della meridiana, coll. Pompeiane, settori topografici), ai quali si aggiungono un piano ammezzato (collezioni Pompeiane- gabinetto segreto- mosaici, numismatica) e il seminterrato (collezione Egizia ed epigrafica). L’esposizione delle opere e la loro collocazione ha subito negli anni cambiamenti in base a criteri espositivi diversi. Tuttavia oggi, i criteri di allestimento favoriscono soprattutto il contesto e la provenienza originari degli oggetti esposti.

LA COLLEZIONE fARNESE

 Fu la più celebre delle collezioni romane di antichità. E’ una collezione di opere d’arte nata nel periodo rinascimentale su volontà di Alessandro Farnese. Essa è costituita prevalentemente da sculture rinvenute nel complesso romano delle Terme di Caracalla, come il il Toro Farnese; altre sculture provenienti dai palazzi e siti farnesiani a Roma, oggetti d’antiquariato, busti, gemme e altri reperti.

MANN
Museo MANN. Foto di @AugustoDeLuca con licenza Creative Commons.
LE COLLEZIONI POMPEIANE

La raccolta di collezioni Pompeiane nasce sostanzialmente con gli scavi archeologici di Pompei avviati nel corso della prima metà del XVIII secolo, su volontà dell’allora re di Napoli Carlo di Borbone. La raccolta costituisce il nucleo principale della collezione Borbone ed include tutti i reperti rinvenuti negli scavi vesuviani: sculture, mosaici della Casa del Fauno di Pompei, armeria, affreschi, argenti, avori e ceramiche e altri reperti dal tempio di Iside e alcuni dei papiri rinvenuti ad Ercolano ed oggi alla biblioteca nazionale del palazzo reale. Fa parte di questa collezione del MANN anche Il Gabinetto Segreto (così chiamato dai Borbone) che mostra vari reperti a soggetto erotico o sessuale provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano o acquisiti in altro modo, tra gli esemplari più famosi è il gruppo marmoreo con Pan e capra, rinvenuto nella Villa dei Papiri di Ercolano. Completamente riallestita negli anni ’90, la collezione è stata definitivamente aperta al pubblico, dopo essere stata sottratta per lungo tempo alla vista del pubblico per i suoi contenuti scabrosi.

IL SALONE DELLA MERIDIANA

La costruzione del Salone della Meridiana al museo MANN fu iniziata negli anni 1612-1615 per volere del vicerè don Pedro Fernando de Castro e destinata ad ospitare gli studi e la libreria pubblica, fu ripresa da Carlo III, che voleva unire la biblioteca Farnesiana con quella pubblica. Alle gesta di Ferdinando IV e ad Alessandro Farnese, generale di Carlo V, sono dedicati gli affreschi e i quadri che ornano la volta e le pareti del salone. Nel 1783 avviene l’apertura ufficiale della biblioteca, ma la sala subisce un’ulteriore trasformazione tra il 1790 e il 1793, quando si pensò di installare, nell’ala nord-ovest, un osservatorio astronomico su proposta dell’astronomo Giuseppe Casella; il progetto fu tuttavia abbandonato, ma fu realizzata sul pavimento una meridiana lunga oltre 27 metri e tuttora in funzione, grazie al raggio di luce che a mezzogiorno penetra nell’ambiente da un foro praticato nell’angolo sud-occidentale.

La sezione Numismatica

Espone cronologicamente pezzi che vanno dal periodo della Magna Grecia fino alle monete battute nel regno delle Due Sicilie. La sezione comprende diverse collezioni tra le quali spiccano quella Borgia e quella Farnese, che costituiscono il nucleo principale. A queste si uniscono anche le collezioni monetali private, prima fra tutte quella Santangelo, acquisita dal museo di Napoli nel 1864.

Dal salone della Meridiana si accede alla sezione Topografica che vede in sequenza reperti relativi al periodo della Preistoria, Età Eneolitica e dell’ Età del Bronzo e del Ferro. Ci sono altri opere rinvenute da Cuma e Pithecusae ( Ischia).

LA COLLEZIONE EGIZIA

Il MANN dispone anche di una ricchissima collezione Egizia, seconda collezione per importanza dopo quella del museo egizio di Torino; prima e più antica, invece, in senso cronologico. La collezione raccoglie nuclei di collezioni di varia provenienza; solo un pezzo proviene dalla collezione Farnese: il Naoforo detto appunto “Farnese”, mentre il nucleo principale della raccolta è costituito dalla ricchissima collezione settecentesca del cardinale Stefano Borgia, che entrò in possesso grazie a dei missionari, di un immenso numero di oggetti dall’Egitto; poi acquistata nel 1815 da Ferdinando IV di Borbone. La più rilevante collezione tra quelle napoletane dopo la borgiana è la collezione di Giuseppe Picchianti, un viaggiatore di origine veneta che risalì la valle del Nilo fino a raggiungere il deserto nubiano. Qui raccolse una notevole quantità di materiali, provenienti probabilmente da sepolture: la sua raccolta comprende, infatti, mummie, sarcofagi e vasi canopi. Tornato in Italia ne vendette una parte al British Museum di Londra, mentre un’altra l’acquistò il museo di Napoli. Importante è anche la raccolta di documenti rinvenuti negli scavi delle città campane come Pompei, Ercolano, Stabia, Napoli, Sorrento, Benevento. Tra la serie di oggetti di cui è ricca la collezione ci sono amuleti, frammenti di obelischi, oggetti votivi, diversi steli arpocratee (lastre atte a proteggere magicamente il defunto dai pericoli cui poteva andare incontro nel suo viaggio verso l’oltretomba) e statuette in pietra o legno a forma di mummie, chiamate Ushabty.

la sezione epigrafica

Infine vi è la sezione Epigrafica che ospita una delle più importanti raccolte di iscrizioni del mondo greco-romano. Essa riunisce materiali di importanti collezioni, tra cui spiccano il nucleo Farnese, la raccolta Borgia, la raccolta di Francesco Daniele. Sono così riuniti documenti piuttosto rari, relativi ad aspetti della vita pubblica o privata difficilmente documentabili, come manifesti elettorali, archivi di banche, o annunci di giochi gladiatori.

MANN
Giardino Museo MANN. Foto di @AntonioManfredonio con licenza Creative Commons
ORARI DI APERTURA

Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30. Chiusura settimanale il martedì.

Telefono: +39081 442 21 49

 

 

Eventi a Napoli nel mese di Luglio

Tanti eventi a Napoli.

La mostra “Egitto Pompei” è uno speciale evento a Napoli che, con differenti date, toccherà tre fondamentali luoghi custodi dei reperti della civiltà egizia ed ellenica in Italia. Stiamo parlando, naturalmente, del Museo Egizio di Torino, il Museo Nazionale di Napoli e gli scavi archeologici di Pompei, i quali hanno deciso di allestire questa splendida esibizione di reperti, manufatti, affreschi e mosaici egizi ed ellenici, in modo tale da far incontrare due diverse culture, le quali sono da sempre storicamente legate.

Dal 28 giugno, la terza tappa è il Museo Nazionale di Napoli, che si è aperta con l’inaugurazione del nuovo percorso di visita alla collezione permanente.

Sempre con un occhio rivolto alla storia, ricordiamo che dal 7 maggio 2016 al 1° ottobre 2016 e per ogni sabato, gli Scavi di Pompei ed Ercolano rimarranno aperti di notte; saranno visitabili acquistando un biglietto d’ingresso al prezzo speciale di 2 euro. Le visite serali appartengono ad un progetto di valorizzazione promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo in accordo con la Soprintendenza di Pompei.

Gli Scavi di Ercolano rimarranno aperti per una visita notturna, in cui potrete ammirare gli spettacolari reperti marinari e l’antica imbarcazione trovata sulla spiaggia di Ercolano, posti all’interno del Padiglione della Barca. Si continua per la zona Fornici e si concluderà con la visita sulla terrazza di Nonio Balbio, splendido luogo affacciato sul mare.

Tra gli altri eventi a Napoli in programma, dal 16 giugno 2016 è partita anche la manifestazione “IncAstri. L’Arte incontra l’Astronomia“, organizzata in collaborazione tra l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte il Polo museale della Campania.

Durante l’iniziativa saranno organizzata una serie di incontri, iniziative e percorsi in cinque musei della città: Palazzo Reale, Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, Museo Pignatelli e Museo Duca di Martina, i quali si ramificheranno in sei differenti date e fino al 28 luglio 2016; il filo conduttore sarà l’astronomia vista nella dimensione artistica.

Per ogni appuntamento sarà necessaria la prenotazione.

Dal 9 luglio al 3 settembre 2016, invece, ci sarà la sesta edizione di “Rock!”. La mostra è ad ingresso gratuito, presso il museo PAN di Napoli, e vedrà tra i suoi protagonisti la cantante Madonna. L’iniziativa “Rock!” è un’occasione unica che permette di curiosare nel mondo musicale pop-rock degli ultimi cinquanta anni, una rassegna che continua a crescere di anno in anno. eventi a napoli

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Domenica al Museo a Napoli

Musei gratuiti

La prima domenica del mese

Piazza municipio
Piazza municipio

Ogni prima domenica avrete la possibilità di visitare, grazie a Domenica al Museo a Napoli, tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali statali di Napoli, gratuitamente e tutta la giornata.
Tutte le maggiori attrazioni turistiche del circuito Mibact saranno aperte gratuitamente ai cittadini e ai turisti che avranno voglia di trascorrere una giornata all’insegna dell’arte e della cultura.

Diversi sono i monumenti e i complessi aperti in occasione di Domenica al Museo a Napoli:

Piazza del Plebiscito, 1 – Telefono: 0815808111 081 400547 biglietteria numero verde 848800288

Largo San Martino 5, – Telefono: 0039.081.2294541

Via Tito Angelini, 22 – Telefono: 0812294401 848800288

Largo San Martino 5,Telefono: 0039.081.2294541

Via Tito Angelini, 22 Telefono: 0039.081.2294401

Via Terracina – (su richiesta telefonica al n. 0815529002 / 3488009273)

Via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171 – Telefono: 0039.081.5788418

Via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171 – Telefono: 0039.081.5788418

Piazza Museo Nazionale, 19 – Telefono: +39.081.4422149 (Punto informazioni del Museo); +39.081.4422111 (centralino)

Via Miano 2 – Telefono: 0817499111 – 081749915 – 848800288 Telefono parco: 0817410080 0815808278

Salita della grotta, 20 – Telefono: 081669390

Riviera di Chiaia, 200 – Telefono: 0039.081.7612356 0039.081.669675

Riviera di Chiaia, 200 – Telefono -0039.081.76123560039.081.669675

Inoltre per chi è appassionato di archeologia in occasione di domenica al museo a napoli saranno aperti anche i siti archeologici di Pompei, Ercolano, Castellammare di Stabia.
Considerato il grande afflusso di turisti è consigliabile consultare le pagine web dei siti archeologici per ulteriori informazioni riguardo gli orari e le prenotazioni.

Non perdertevi #domenicalmuseo
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