Cosa visitare a Napoli: Maschio Angioino

Cosa visitare a Napoli: Maschio Angioino

Castel Nuovo

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Cosa visitare a Napoli: Maschio Angioino

Maschio Angioino
Maschio Angioino

Uno dei simboli di Napoli e della sua storia è Castel Nuovo, più comunemente chiamato Maschio Angioino, edificato nel 1279 per volere del re francese Caro I d’Angiò dall’architetto Pierre de Chaule. L’imponente struttura si trova nel bel mezzo del centro storico partenopeo, esattamente tra Piazza del Plebiscito e la stazione marittima: il luogo ideale per costruire una fortezza per i regnanti.
Oltre alla famiglia Angioina e poi anche Aragonese, Castel Nuovo divenne un centro culturale molto frequentato da artisti e letterati come Petrarca o Bocaccio. Durante il periodo angioino, fu costruito anche l’Arco di Trionfo, per celebrare la venuta della dinastia francese nel regno di Napoli.

Maschio Angioino
Maschio Angioino

L’interno presenta una pianta trapezoidale con cinque torri a forma di cilindro, mentre il cortile esterno è caratterizzato da porticati con arcate basse e scala esterna in piperno, decorato in stile catalano. La Sala dei Baroni è l’area più grande e ricalca le grandi corti spagnole.

Maschio Angioino
Maschio Angioino

Le tre torri sul lato quelle rivolte verso l’entrata del castello, sono le “Torri di San Giorgio”, di “Mezzo” e di “Guardia” mentre quelle rivolte verso il mare si chiamano Torre “Dell’oro” e di “Beverello”.
Oggi il Maschio Angioino è un museo civico, sede di importantissimi eventi per la città di Napoli come mostre ed iniziative culturali.

La Leggenda

Secondo un’antica leggenda, il Castello in origine era circondato da un fossato lungo tutto il perimetro, in cui erano situate anche le prigioni sotterranee. Infatti nei scritti del filosofo Tommaso Campanella, troviamo notizie della celebre fossa del coccodrillo che appariva di notte dei sotterranei delle prigioni. Il coccodrillo in questione fu portato dall’Egitto per volere della regina Giovanna II, promessa sposa di Giacomo di Borbone e secondo la leggenda, la donna giovane e sensuale aveva più di un amante segreto nella corte napoletana. La regina, si innamorava molto velocemente ed altrettanto rapidamente si stufava di essi così tanto da gettare i suoi amanti nella fossa del coccodrillo, tramite una botola. Per ammazzare il coccodrillo, la leggenda dice che fu usata e un enorme coscia di cavallo come esca e una volta morto, impagliato e agganciato sulla portone d’ingresso del Castello.

Mistero o verità?
Visitate il castello e lasciatevi trasportare negli intrighi della corte napoletana!

Per maggiori informazioni su Napoli Centro, consultate la nostra guida Gratuita
Itinerario Napoli Centro

Per garantire un migliore funzionamento del sito, utilizziamo cookie di terze parti. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi