Visitare Napoli: La Farmacia degli Incurabili

Visitare Napoli: La Farmacia degli Incurabili

La Farmacia degli incurabili e’ Uno dei siti storici più nascosti della città di Napoli, un luogo in cui arte e scienza hanno trovato il giusto mix ed una bellissima collocazione. Se avete intenzione di visitare Napoli non potete perdere questo posto!

Il Farmacia degli Incurabili fa parte di un sito monumentale di Napoli che si trova nel centro storico. Dal 2010 una parte del complesso, inclusa la storica farmacia e la chiesa di Santa Maria del Popolo, fa parte del “museo delle arti sanitarie di Napoli“. Originariamente, il complesso comprendeva anche la chiesa di “Santa Maria Succurre Miseris dei Bianchi” e lo storico “ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili”. Col tempo ingloberà anche la chiesa di “Santa Maria delle Grazie Maggiore a Caponapoli” e l’omonimo chiostro, il complesso di “Santa Maria della Consolazione”, la chiesa di “Santa Maria di Gerusalemme” e il “chiostro delle Trentatré”. L’insieme di queste strutture è una forte testimonianza del Rinascimento napoletano.

 

farmacia degli incurabili

 

L’Ospedale di Santa Maria del Popolo, detto degli Incurabili, inizia la sua attività nel 1522 grazie alla nobildonna spagnola Maria Lorenza Longo che, dopo un pellegrinaggio al Santuario di Loreto, dal quale ritornò guarita da una grave forma di paralisi, decise di spendere tutti i suoi averi e tutta la sua vita nell’assistenza ai malati. Cominciò, cosi, a frequentare l’Ospedale di S. Giacomo, dei Fatebenefratelli (detto La Pace), dei Pellegrini ed in particolare l’Ospedale di S. Niccolò al molo per ben sette anni. Fu in quel periodo che pensò di organizzare un’opera di assistenza per i malati cosiddetti “incurabili”. Assisteva soprattutto malati affetti da apoplessie, epilessie, paralisi, asma, sputi di sangue, slogature, scottature e rogna. Tutto questo materiale clinico diede modo ai medici di gettare le fondamenta della “scuola medica napoletana”, nella quale lavoreranno illustri medici stranieri e italiani che sono stati anche santificati, per questo motivo l’ospedale è più conosciuto come “l’ospedale dei santi”. Ultimo medico ad essere santificato, in ordine di tempo fu San Giuseppe Moscati, direttore della Medicina nei primi anni del 1900.

L’edificio ha due porte di accesso, una a nord ed una a sud ed è situato su una piazza quasi rettangolare. Di grande effetto sono lo scalone sul lato orientale che conduce ai primi due piani, dove c’erano i corridoi degli uomini e delle donne. Sul lato meridionale un altro e ampio scalone segnala, invece, l’ingresso all’ex monastero delle Convertite (oggi museo delle arti sanitarie e di storia della Medicina). Dal cortile, che vanta di due fontane storiche e del “pozzo dei pazzi”, un pozzo dove venivano calate le persone in stato di agitazione per farle calmare, si accede alla barocca Farmacia Degli Incurabili, un autentico luogo dove scienza e arte si incontrano.

Probabilmente l’ interno della farmacia fu curato tra il 1747 ed il 1751 dall’ ingegner Bartolomeo Vecchione che si servì dell’esperienza delle più brave maestranze napoletane. Infatti, la falegnameria, gli stigli e il grande bancone usato come laboratorio sono di Agostino Fucito. Gli intagli dorati raffiguranti un utero di una vergine nella sala della controspezieria e un utero tagliato per un parto cesareo nella grande sala, sono opera del Di Fiore. Crescenzio Trinchese si occupò dei marmi e dell’urna, collocata in una nicchia, contenente la medicina per ogni male, la cosiddetta Teriaca o Triaca, un farmaco che ebbe una straordinaria diffusione nel Medioevo e nel Rinascimento poiché conteneva, tra i numerosi costituenti, oppio, carne e pelle di vipera. La richiesta, infatti, era così forte che fu assoggettata alle regole del Monopolio di Stato. La teriaca fu usata fino alla metà del XIX secolo.

Le maioliche furono decorate da Lorenzo Salandra e Donato Massa con scene bibliche e allegorie. Il pavimento attribuibile a Giuseppe Massa è in cotto ed impreziosito da cesti di frutta con una gran croce centrale, che mettono in evidenza i vivaci colori usati dal Massa, in abbinamento anche con le cromie dei vasi. Nella Grande Sale vi è l’opera di Matteo Bottigliero raffigurante Antonio Magiocco, il committente, giurista e governatore degli Incurabili che con un sorriso e una mano sembrino invitare il pubblico ad ammirare il gran salone. Infine a decorare il soffitto, vi è la tela del Bardellino rappresentante Macaone che cura Menelao ferito (1750),un tema descritto da Omero nell’Iliade. A terminare l’ambiente vi è il bronzo raffigurante Maria Lorenza Longo sull’elegante doppio scalone della farmacia.

L’istituzione della Farmacia cambiò la funzione d’uso dell’ospedale. Esso diventò un vero e proprio luogo di cura e non più un semplice ospizio che basava tutto sulla preghiera. Fu la forte volontà di investire in ricerca farmaceutica a realizzare l’ospedale moderno, secondo il quale le malattie vanno curate con farmaci e rimedi efficaci.

Indirizzo: Via Maria Longo, 50, 80138 Napoli.

In Treno: metro linea 1 e 2– stazione di Cavour ( museo). All’uscita attraversare di fronte, svoltare a sinistra e percorrere pochi metri prima di girare a destra, salire poi verso Via Maria Lorenza Longo.
In Autobus: Da Piazza Garibaldi prendere l’autobus n°201 e scendere alla fine di via Foria (direzione Museo Archeologico Nazionale) davanti la fermata della Metropolitana.

Orari: Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 ingresso libero con contributo volontario per il Museo delle Arti Sanitarie e di Storia della Medicina. In questi stessi giorni e orari è possibile prenotare il percorso “Arte e Scienza” che si svolge il sabato. E’ indispensabile per accedere a tale percorso la prenotazione dalla quale sarà determinato l’orario. La prenotazione può avvenire telefonicamente al numero 081 440647 nei giorni ed orari succitati (dal lun al ven ore 9.30 – 13.30) o mediante form contatti sul sito web:

Specifichiamo che il percorso “Arte e Scienza” consente di ammirare alcuni siti del monumentale Ospedale degli Incurabili ed in particolare: il museo, la storica farmacia, e i chiostri. La visita è curata dall’associazione culturale “Il faro di Ippocrate”. E’ richiesto un contributo ai fini esclusivi di conservazione e restauro.
 Normalmente durante l’anno feriale non è possibile visitare la farmacia in settimana o in tutte le domeniche dell’anno, poiché le visite sono riservate al sabato fatta eccezione per aperture straordinarie sempre regolate da prenotazione.

Mese di AGOSTO: chiusura per ferie.

Per la sola visita del Museo gli orari di apertura sono dal Lunedì al Venerdì dalle 9.30 alle 13.30
Per visitare anche la Farmacia Storica, è obbligatoria la prenotazione telefonica oppure attraverso il form contatti.

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